Il commento del direttore
Remo Vangelista
Cambiano le regole per viaggiare con gli animali per l’Europa. Dal 22 aprile sono in vigore le nuove disposizioni dell’Unione europea per chi deve spostarsi tra gli Stati membri con cani, gatti, furetti e volatili domestici.
Il provvedimento riguarda esclusivamente i viaggi leisure e non commerciali e punta a rendere più omogenei i controlli sanitari all’interno dell’area comunitaria, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione sanitaria e ridurre il rischio di diffusione di malattie.
Identificazione dell’animale
Punto cardine della revisione rimane l’identificazione del pet. Per cani, gatti e furetti il microchip elettronico continua a essere lo standard obbligatorio per garantire l’associazione univoca tra animale e documentazione sanitaria, riporta SkyTg24.
Il tatuaggio è ammesso solo se eseguito prima del 3 luglio 2011 e ancora chiaramente leggibile.
Confermata anche la vaccinazione antirabbica obbligatoria, che deve essere somministrata almeno 21 giorni prima della partenza e registrata nel passaporto europeo dell’animale. Per gli ingressi da Paesi extra Ue è richiesta inoltre una certificazione sanitaria conforme agli standard comunitari.
Le regole per furetti e volatili
Per i furetti viene mantenuto un allineamento completo con le disposizioni previste per cani e gatti, includendo identificazione, vaccinazione e documentazione sanitaria aggiornata; mentre per i volatili domestici sono invece previste misure più restrittive, con controlli rafforzati e un limite massimo di cinque esemplari per viaggio. L’approccio tiene conto anche delle misure di prevenzione legate al rischio di diffusione dell’influenza aviaria.
Un’attenzione specifica è dedicata alla prevenzione dell’Echinococcus multilocularis, parassita responsabile di una forma rara ma potenzialmente grave di echinococcosi nell’uomo.
In ultimo, gli animali diretti verso Stati membri considerati indenni - tra cui Irlanda, Malta e Finlandia - devono essere sottoposti a trattamento antiparassitario prima dell’ingresso, salvo il riconoscimento di misure equivalenti.