L’estate del last minute
raccontata dagli agenti

di Amina D'Addario
20/08/2018
09:02
 

Qualcuno pensava fossero una specie ormai in estinzione, un retaggio del passato che le oculate politiche di advance booking erano riuscite a decimare. E invece, puntuali come i saldi di fine stagione, minacciosi come una spada di Damocle, ecco presentarsi in agenzia gli irriducibili del last minute. I fedeli del sottodata, quelli che, per abitudine o necessità, arrivano in piena alta stagione convinti di poter realizzare il loro sogno di vacanza a buon mercato. Una categoria che i dettaglianti della Penisola intervistati da TTG Italia hanno ormai imparato a conoscere e trattare.

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"Di richieste dell'ultimo momento ne arrivano sempre a valanga - rileva Laura Poli, titolare di Balena Blu a Perugia -. Sono aperta da venti anni e la tendenza non è mai cambiata: puntualmente ci sono sempre persone che in altissima stagione si presentano il venerdì mattina con l'idea di partire il lunedì".

Un'esperienza analoga a quella vissuta da Francesca Fontanelli, addetta alla programmazione della Saragozza Viaggi di Bologna. "Di gente che arriva all'ultimo momento non manca mai. Se non ha budget striminziti - aggiunge -, non chiede viaggi complicati o itineranti ed è disposta a orientarsi sul Mare Italia charterizzato, di solito riusciamo ad accontentare questo tipo di richieste".

Una 'mission impossible'
Un'impresa quasi impossibile, invece, secondo Carmine Fragliasso, direttore tecnico della Ideal Travel di Napoli. "Essendo rimasto poco prodotto disponibile sul Mare Italia e pressoché nulla sul lungo raggio, è una domanda che difficilmente riusciamo a soddisfare. Soprattutto, poi, quando il cliente non è propenso a guardare quel che é rimasto, ma resta fermo su quello che desidera".

Una categoria con cui alla fine è preferibile non tirarla troppo per le lunghe secondo Pierluigi Cruciani, titolare della H24 Travels di Roma. "Su 100 persone che si presentano all'ultimo momento, di solito quelli intenzionati a partire non sono mai più di 5. Per lo più sono persone che vogliono perdere tempo e che tendono a giustificare il fatto di non andare in vacanza dicendo a se stessi di averle provate tutte'".

Non solo problemi di budget
Ma non sempre il sottodata fa rima con ridotta capacità di spesa. "Spesso - evidenzia Antonio Fioschi, addetto alla biglietteria della Iurlano Tourist di Lecce - è anche l'impossibilità reale di pianificare per tempo le proprie ferie, e non solo un problema di budget, che porta le persone a ridursi all'ultimo".

Tanto più ora che, riflette Valentina Capaccioli, banconista della Torelli Tours di Reggio Emilia, la tendenza prevalente non è quella di arrivare in agenzia con budget ridotti all'osso. "A differenza di altri anni, non ho visto tanti perditempo, ma piuttosto persone convinte, disposte a investire cifre ragionevoli e che hanno confermato dalla mattina al pomeriggio".

E che qualcosa sia cambiato lo sostiene anche Rita Martinelli, titolare della Exagon Viaggi di Modena. "Le persone che prenotano all'ultimo ci sono sempre, ma non arrivano più con lo stesso entusiasmo e con le speranze di fare il grande affare che potevano avere fino a qualche anno fa".


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