Le regioni italianecon la migliore reputazione turistica: ranking Demoskopika

Il Trentino-Alto Adige è la regione italiana con la migliore reputazione turistica. A rilevarlo è il Regional Tourism Reputation Index, il rapporto annuale di Demoskopika.

L'indagine si basa sui seguenti indicatori: visibilità e interesse dei portali turistici istituzionali regionali e loro social appeal presso gli stakeholder; popolarità, fiducia e tendenze di ciascuna destinazione turistica regionale nel complesso e reputazione del sistema ricettivo.

Trentino in vetta
La regione del Nord Italia si conferma saldamente in prima posizione nella classifica generale, con un indice pari a 117 punti. A incidere più che positivamente sulla medaglia d’oro del Trentino-Alto Adige, il primo posto quale destinazione “più social d’Italia” e il secondo posto quale offerta ricettiva con il gradimento più elevato da parte dei turisti/consumatori.

Secondo gradino del podio anche quest'anno per la Toscana, che si conferma in vetta sia alle destinazioni turistiche più ricercate oltre a risultare seconda anche tra quelle ritenute più popolari sul web secondo il comportamento dei consumatori.

Terzo posto mantenuto anche per l’Emilia-Romagna, sulla cui performance hanno pesato significativamente le pagine indicizzate su Google quale valutazione iniziale del volume di offerta online della destinazione, la visibilità istituzionale sui principali canali social e un rilevante posizionamento sul livello di valutazione dell'offerta ricettiva.

Il resto della top ten
La top ten continua con Marche e Veneto, rispettivamente al quarto e quinto posto, seguite da Lazio, Sicilia, Lombardia, Puglia e Basilicata.

Spetta all'Umbria, invece, il primato di destinazione regionale con la migliore performance rispetto al 2021, con un balzo in avanti di ben 5 posizioni, dal 13esimo al 18esimo posto, davanti a Marche, Lazio e Campania, che scalano tre posti nel ranking generale sulla reputazione turistica.

"Cresce la voglia di vacanza consapevole, commenta il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – da parte del mercato nazionale e internazionale. La scelta della destinazione, del diario di bordo del periodo vacanziero è sempre più “condizionato” da un flusso continuo di informazioni, positive o negative, condivise principalmente sul web.  Il vissuto esperienziale del turista incide fortemente sia sul livello di fidelizzazione che sulla reputazione della destinazione turistica. In questa direzione, - continua Raffaele Rio - ogni tentativo di promozione dell’offerta turistica impostata sulla “passività” del consumatore, rischia di fallire in partenza. Dopo il drammatico andamento dei flussi turistici in fase pandemica, i tempi sono maturi per rilanciare il turismo italiano con documento di programmazione strategica del comparto a regia nazionale. In questo quadro attuale - conclude il presidente dell’Istituto Demoskopika – ridurre l’attuale frammentazione del sistema, ad oggi il turismo è di competenza legislativa regionale, è un processo da avviare consapevolmente anche attraverso una riforma del titolo V della Costituzione italiana".

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