Brexit, colpo di scena:
per entrare in Uk
servirà il passaporto

06/09/2017
10:35
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La rivelazione arriva dal The Guardian: tutti coloro che sbarcheranno sul suolo britannico, inclusi i turisti, dovranno esibire il passaporto, anche se provenienti da un Paese Ue. Il provvedimento fa parte del documento segreto di 82 pagine del governo sull’immigrazione, datato agosto 2017 e pubblicato dal Guardian sul suo sito.

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Una volta che la Brexit sarà effettiva, dice il piano messo a punto dal Ministero dell’Interno, la libertà di movimento verso la Gran Bretagna finirà: la carta d’identità valida per l’espatrio non basterà più e, per entrare nel Paese, occorrerà il passaporto.

Il documento propone, inoltre, l’introduzione di un sistema di permessi temporanei biometrici di soggiorno per tutti i cittadini dell’Unione europea che intendano trattenersi nel Regno Unito per più mesi.

Stop all'ingresso dei lavoratori meno qualificati
Il giro di vite sulla questione dell’immigrazione si può sintetizzare con uno slogan creato sulla falsariga di quello di Trump: “Britain first’. In pratica l’obiettivo è di ridurre sensibilmente l’afflusso dei lavoratori meno qualificati, a favore dei professionisti. I primi, infatti, potranno ottenere un permesso di lavoro della durata massima di due anni, mentre invece i superqualificati potranno fare domanda per trattenersi nel Paese dai tre ai cinque anni.

L’obiettivo, spiega il documento, è “fare in modo che, laddove sia possibile, i datori di lavoro del Regno Unito cerchino di soddisfare le esigenze lavorative dei residenti. Ora, infatti, è più importante che mai avere le competenze giuste a livello nazionale per costruire un’economia forte e competitiva”.

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