Contesa su Norwegian
Gara Lufthansa-British

di Lino Vuotto
20/06/2018
08:33
 

Un primato probabilmente quest’anno lo ha già ottenuto: in Europa Norwegian è senza ombra di dubbio la compagnia aerea di cui si è discusso e scritto più di tutte. Con buona pace di Ryanair, che questa leadership ha mantenuto salda per gli ultimi anni.

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Intorno al vettore fondato e ancora oggi guidato da Bjorn Kjos sembra si stia scatenando una contesa che al momento sta riguardando Iag, il gruppo di cui fa parte British, e Lufthansa, ultima in ordine di tempo a uscire allo scoperto su un dialogo aperto tra le parti. Anche se, a detta degli stessi vertici di Norwegian, alle porte di Oslo sono venuti a bussare anche altri.

Le turbolenze
La compagnia norvegese in questo momento non attraversa cieli scarichi di nuvole, anzi è alle prese con parecchie turbolenze. A partire dai conti in rosso, con perdite ingenti che hanno imposto una decisa ricapitalizzazione. E poi i problemi della flotta, con i nuovi B787 fermi per questioni legate al motore che non ne consentono l’utilizzo, costringendo Norwegian a rinviare il lancio di nuove rotte.

Terza questione proprio le rotte: molte quelle che viaggiano con tassi di riempimento non adeguati e che quindi vengono improvvisamente messe in soffitta. E gli analisti di mezza Europa si scatenano con scenari e previsioni di un futuro tutt’altro che roseo, appoggiando di fatto la versione, ormai da lunga data, del ceo di Ryanair Michael O’Leary: “Per Norwegian non resta molto tempo. E non siamo interessati a comprarla”.

I pretendenti
Eppure Norwegian piace. Iag se n’è già portata a casa un pezzetto (il 4,6 % del capitale) e ha provato la scalata una volta senza successo. E resta alla finestra per preparare un secondo assalto “senza una battaglia al rialzo” ha puntualizzato il ceo Willie Walsh. E alla domanda sul perché Norwegian: “Il modello è buono e può funzionare”.

Da qualche giorno poi anche Lufthansa è entrata tra i pretendenti perché “siamo al momento del consolidamento nel settore e tutti parlano con tutti – ha sottolineato il ceo Carsten Spohr -. Normale che noi parliamo con Norwegian. Bisogna valutare valore strategico, prezzo e antitrust”.

I grandi si apprestano a diventare ancora più grandi. E la compagnia del pilota che arriva dal freddo e che ha cambiato il modello, facendo capire che il lungo raggio low cost può funzionare, è diventata inevitabilmente la pedina più ambita, nonostante tutto. Ha gli slot. Ha gli aerei. Ha la struttura. Bisognerà attendere solo il momento giusto e il giusto prezzo.


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