easyJet rilancia sull’ItaliaI progetti di Bacchetta

Indicatori positivi, su tutta la linea. Si chiude con risultati incoraggianti il bilancio 2018 di easyJet, che nell’anno fiscale concluso al 30 settembre scorso mette in cassa profitti in crescita del 41,4% sull’esercizio precedente.

A questa cifra si affianca il record di 88,5 milioni di passeggeri movimentati, a +10,2% sull’esercizio precedente e un dato di load factor del 92,9%, “il più alto di sempre” sottolinea easyJet in una nota. Mentre i ricavi totali sono stati di 5,89 miliardi di sterline, a +16,8%, e i ricavi per posto offerto sono aumentati del 6,94% rispetto all'esercizio 2017.

La nuova direzione in Italia
È da questa consapevolezza che parte François Bacchetta (nella foto), neo direttore della low cost per Francia e Italia, nel commentare i dati del 2017/2018 e nel fare il punto sul bacino tricolore. L’eredità che il manager riceve dal suo predecessore Frances Ouseley, uscita dall’azienda lo scorso mese di settembre, è importante: la manager nelle passate stagioni ha infatti guidato l’evoluzione della compagnia in Italia con un team di 1.300 persone, raddoppiando gli investimenti, il numero di paxe fornendo un importante contributo alla crescita della reputazione di easyJet sul mercato italiano.

Ma Bacchetta non è nuovo sulla scena, visto che prima di Ouseley aveva lui le redini della Penisola, e avendo guidato sinora i mercati di Francia e Benelux.

Intanto parte dalle cifre: “Anche per quanto riguarda il mercato italiano i risultati sono positivi, in linea con l’andamento globale – spiega Bacchetta -: nello specifico, con 18,5 milioni di passeggeri movimentati nel 2018 e uno share del 12% abbiamo consolidato il nostro ruolo di terzo vettore per importanza sul bacino. Siamo cresciuti nei volumi del 9% sul 2017 e abbiamo riportato un tasso di riempimento del 94,4%”.

Numeri a parte, gli investimenti sul mercato Italia sono stati importanti in questi ultimi 12 mesi: “Abbiamo aperto 52 nuove rotte da e per l’Italia, grazie anche all’acquisizione di parte delle operazioni di Air Berlin su Berlino Tegel – ripercorre Bacchetta  -, investendo in modo importante su Malpensa, Venezia e Napoli”.

Le nuove rotte
A questi tre aeroporti si affiancano gli impegni messi sul piatto per la Sardegna “dove voliamo su tre scali, Alghero, Cagliari e Olbia – aggiunge Bacchetta – e la ripresa delle attività sul Mar Rosso, con il collegamento da Malpensa a Hurghada. Per il 2019 è ancora “presto per fare annunci – mette le mani avanti il manager -, ma valuteremo di certo l’apertura di altre direttrici”.

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