B737 Max 8, i vettoripresentano il conto a Boeing: 100 milioni al mese

La prima a prometterlo era stata Norwegian Air, il cui ceo aveva avvertito: “Per lo stop ai B737 Max manderemo la fattura a Boeing”. Ovviamente, però, il vettore di Bjorn Kjos non è l’unico ad aver avuto questo pensiero. Lo stop in molti Paesi del mondo di produzione statunitense rischia di avere ripercussioni pesanti sui conti della casa di produzione statunitense. Fino ad arrivare, secondo agli analisti, alla non indifferente cifra di 100 milioni di dollari al mese. Almeno, queste sarebbero le stime di Bloomberg riprese da preferente.com. I pagamenti alle singole compagnie dipendono ovviamente dagli accordi stipulati, ma il conteggio finale non lascia spazio a dubbi. Anche perché la somma potrebbe comprendere anche i costi sostenuti dai vettori per la sostituzione degli aeromobili non più autorizzati a volare.

Un problema di capienza
C’è inoltre un problema in più segnalato dal portale di informazione trade spagnolo: le caratteristiche dei B737 Max 8 e 9 li rendono non così facilmente sostituibili, considerata la gittata e la capienza.

Inoltre, alla cifra da versare alle compagnie vanno aggiunte quelle per gli aggiornamenti del software e per tutti gli altri interventi richiesti.

E ancora, c’è da tenere presente l’eventuale annullamento degli ordini in essere.

In definitiva, il costo per le casse di Boeing potrebbe essere ancora più salato dei 100 milioni mensili previsti dalle stime.

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