Tassa sulle crociere: le compagnie fanno causa alle Hawaii

La Clia ha deciso di passare al contrattacco. Dopo l’approvazione da parte delle Hawaii di una nuova tassa (di importo pari all’11%) sulle navi da crociera, l’associazione delle compagnie di navigazione ha intentato una causa nei confronto dell’arcipelago, sostenendo che il balzello violi la Costituzione degli Stati Uniti e la legge federale.

Inoltre, come riporta .travelweekly.com, la Clia sostiene anche che la tassa costerà alle compagnie di crociera centinaia di milioni di dollari in sovrapprezzi e indurrà i turisti a viaggiare altrove.

“Una simile politica rischia di minare ingiustificatamente un settore cruciale dell’economia hawaiana”, ha aggiunto la Clia in una nota.

L’imposta è un’estensione della tassa sulle sistemazioni di transito delle Hawaii, che per la prima volta include anche le navi da crociera oltre alle strutture ricettive turistiche a terra. Il parlamento hawaiano ha approvato la legge a maggio ed entrerà in vigore il 1° gennaio.

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