Come cambiano i viaggi degli italiani:i trend dell’Osservatorio Ernst & Young

Si viaggia di più, ma il peso dell’inflazione porta a prestare più attenzione alla spesa. È il quadro che emerge dalla terza edizione dell’Osservatorio EY Future Travel Behaviours, che analizza le abitudini di viaggio e i driver alla base delle scelte dei viaggiatori italiani ed europei.

I dati dell’Osservatorio testimoniano come i viaggi di vacanza siano in aumento, segnando un deciso recupero rispetto al periodo pandemico: l’89% dei partecipanti ha nei suoi piani almeno un viaggio di vacanza nel 2023 (quattro punti percentuali in più rispetto al 2022). L’Italia, nello specifico, presenta la più alta percentuale di viaggiatori in Europa (88%) che incrementerà o non limiterà i viaggi quest’anno: 1 persona su 5 pensa di viaggiare di più rispetto alla passata stagione. Circa il 65% si dice però disposto a ridurre la durata e/o il numero dei viaggi, nel caso di un calo del proprio potere di acquisto dovuto in parte all’aumento dell’inflazione.

I trend futuri
Guardando al futuro, aumenta la percentuale di quanti si dicono disposti a unire lavoro e vacanza, in particolare tra i più giovani. La workation rientra ora tra i desideri del 36% degli intervistati. Ma cresce anche l’attenzione verso le tematiche ambientali. La sostenibilità, in particolare l’impatto delle scelte di viaggio, per circa 1 persona su 2 è un fattore importante e 6 su 10 pagherebbero costi aggiuntivi per compensare le emissioni di CO2. Questa tematica è particolarmente sentita dalla Generazione Z, fascia particolarmente interessante perché maggiormente disposta a spendere per i viaggi e desiderosa di scoprire i mercati esteri.

I nuovi viaggiatori
Sulla base di questi trend, l’Osservatorio ha delineato 8 profili di viaggiatori di cui tenere conto nei prossimi mesi: gli Environment Concerned, particolarmente sensibili ai viaggi sostenibili; i Virtual Meeting Fans, che prevedono di limitare i viaggi di vacanza e di lavoro; gli Hypertravellers, che intendono aumentare ulteriormente i viaggi e chiedono esperienze personalizzate.

I profili che durante la pandemia erano ansiosi di riprendere a viaggiare si sono evoluti in Serial Vacationers ed Experience Seekers. All’opposto si collocano i Reluctant Travelers. Ci sono poi gli Inflation Concerned, guidati dalla riduzione del potere d'acquisto; i Young Price Seekers, Gen Z e Millennials interessati a combinare lavoro e vacanza e a trovare soluzioni di viaggio convenienti in linea con il loro budget.

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