Osservatorio Findomestic: “La propensione ai consumi rallenta, ma i viaggi restano una priorità”

In un contesto segnato da incertezza geopolitica e timori inflattivi, la propensione alla spesa dei consumatori italiani rallenta, ma senza intaccare in modo significativo il comparto dei viaggi. È quanto emerge dall’Osservatorio mensile Findomestic di aprile, che conferma la centralità del viaggio nei progetti di consumo dei connazionali.

L’indagine fotografa un clima di attenzione crescente: il 64% degli italiani ritiene necessario rivedere i contratti energetici per contenere i rischi futuri, mentre l’inflazione torna a essere la principale preoccupazione, segnando i livelli più alti da fine 2023.

Solo il 20% considera questo un buon momento per acquisti importanti e il 44%, riporta SkyTg24, dichiara di trovarsi in una situazione economica complessa.

Priorità al viaggio

Nonostante questo scenario, le intenzioni di spesa complessive registrano un calo marginale (-1,1%), segnale di una domanda che resta debole, ma stabile. E il viaggio continua a confermarsi una priorità irrinunciabile.

In vista dell’estate, infatti, solo il 14% degli italiani dichiara di voler rinunciare alle vacanze, mentre oltre la metà (51%) non ha modificato i propri piani. Un ulteriore 35% sta rivedendo le scelte, ma senza abbandonare l’idea di partire.

La domanda si orienta però verso le destinazioni percepite come più sicure o accessibili, con una preferenza per l’Italia, il Nord-Centro Europa e il Mediterraneo occidentale.

Dato interessante quello che emerge dalle intenzioni di acquisto a tre mesi: i viaggi si confermano in cima alla classifica, con il 61% degli italiani intenzionato a programmare una partenza, in crescita di oltre 4 punti percentuali rispetto al mese precedente.

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