Il commento del direttore
Remo Vangelista
La World Travel Agents Associations Alliance (WTAAA) contesta la decisione di Iata di imporre periodi di pagamento fissi e più brevi a livello globale. In una recente votazione della Passenger Agency Conference, i delegati delle compagnie aeree Iata hanno, infatti, approvato l'applicazione della nuova policy che entrerà in vigore entro la metà del 2026. La modifica elimina la possibilità per i mercati locali di concordare date di pagamento alternative attraverso i loro Agency Programme Joint Council (APJC).
In base alla nuova decisione, tutti i mercati BSP saranno tenuti ad adottare periodi di pagamento standard alla fine di ogni ciclo di fatturazione, indipendentemente da eventuali accordi concordati a livello locale precedentemente raggiunti tra compagnie aeree e agenti. I rappresentanti degli agenti sostengono che un forum globale composto esclusivamente da compagnie aeree non dovrebbe poter prevalere sugli accordi negoziati congiuntamente a livello locale.
La WTAAA sostanzialmente osserva che periodi di pagamento più brevi e rigidi aumentano la necessità per gli agenti di prefinanziare le prenotazioni dei clienti e di anticipare i fondi alle compagnie aeree prima che i clienti abbiano completato il pagamento.
“Privando i mercati nazionali della possibilità di adattare i calendari dei pagamenti alle esigenze locali, la decisione di allineamento globale ignora i rapporti locali di lunga data tra compagnie aeree e agenti e ignora le realtà operative di diversi modelli di business, inclusi i conti business ad alto volume e quelli dei tour operator” ha affermato Otto de Vries, direttore esecutivo della WTAAA.
La WTAAA ha invitato Iata e le sue compagnie aeree associate a ripristinare la capacità degli APJC locali di determinare i periodi di pagamento in linea con i cicli di fatturazione e i criteri finanziari locali.