Il segreto delle crociere,
vero motore dell’economia

L’industria delle crociere ha un ruolo fondamentale per l’economia mondiale e a sua volta il Vecchio Continente fa da driver per il settore: un terzo del crocierismo fa infatti capo all’Europa, al pari dei Caraibi. Ma la grossa differenza la fa il cantierismo: delle 89 navi in ordine al momento, il 98% sarà realizzato in questa area”. Parte da qui il presidente e ceo della Clia Bud Darr nell’incontro con la stampa all’European Summit in corso a Madeira, in Portogallo, per dare un quadro di un’industria in continua crescita e che rappresenta una certezza per il comparto turistico.

I numeri

E le cifre parlano chiaro: gli ultimi dati completi disponibili, relativi al 2024, parlano di quasi 200 miliardi di dollari di produzione economica globale, 64 dei quali relativi al Vecchio Continente, con un contributo al Pil da 28 miliardi. Anche sul fronte occupazionale l’incidenza è alta: 1,8 milioni i posti di lavoro nel mondo di cui 445mila in Europa. “Questi numeri dimostrano che le crociere sono parte integrante dell’economia europea, generando valore lungo un’ampia catena industriale e turistica – prosegue Darr –. I benefici si estendono dai porti ai fornitori, fino alle comunità costiere, insulari e delle aree più periferiche, rafforzando la competitività dell’Europa e producendo ricadute concrete sui territori”.

A questi dati si aggiungono poi quelli degli ordini di navi, come detto, il cui valore complessivo attualmente è di 89 miliardi di dollari, 85 dei quali investiti nei cantieri europei: di questi, va poi rilevato, la metà sarà a carico dell’industria italiana. “Per molte regioni insulari e marittime le crociere rappresentano una fonte stabile e ricorrente di entrate – evidenzia Nikos Metzanidis, executive director Clia in Europa -. Il settore può contribuire a uno sviluppo turistico più equilibrato e sostenibile, generando benefici economici diretti per le comunità locali”.

Un modello vincente

Ma quali sono i segreti del successo delle crociere? Per il presidente e ceo due sono gli elementi fondamentali: “Intanto lavoriamo sulla sostenibilità non soltanto a parole, ma con investimenti seri e importanti: noi vogliamo fare crescere il nostro business, è naturale, ma in maniera consapevole”. E poi il modello portato avanti dal comparto: “Noi lavoriamo almeno con due anni in anticipo consentendo ai clienti di programmare la loro vacanza nei dettagli. E lavoriamo in anticipo anche con le realtà portuali dove approdano le nostre navi per fare sì che le comunità locali possano beneficiare il più possibile del nostro traffico”.

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