I mille appelli a Franceschini

Tante, troppe, situazioni che stanno per esplodere. Serve un intervento rapido per dare un po' di ossigeno al settore. Metterlo in totale sicurezza (basterebbe parziale) appare impossibile, perché ogni giorno che passa emergono falle difficili da chiudere. Ma bisogna salvare tutto il possibile e dimostrare di avere compreso l’importanza della filiera turistica.

Si moltiplicano gli appelli al ministro Dario Franceschini. Deve chiedere interventi immediati al Consiglio dei Ministri, perché la situazione appare molto complicata.

Dopo i tour operator con la questione voucher e le agenzie di viaggi al muro contro muro con i vettori, ora appare insostenibile l’attività degli alberghi.

Strutture chiuse, ma tasse e balzelli da pagare. Si rischiano tanti fallimenti e molti stanno già meditando di non riaprire più i battenti.

Venerdì è stata la volta dei tour operator promotori arte e cultura che attraverso la federazione Fitopac fanno sapere che i biglietti giornalieri per alcuni siti culturali, vedi Colosseo, non saranno rimborsati.

Stefano Donghi, presidente di Fitopac ha detto a TTG: “Sono tanti i t.o. che hanno investito cifre importanti per il preacquisto dei biglietti e ciò causerà un insostenibile danno economico”. Non possiamo attendere oltre, serve un intervento per offrire uno spiraglio di fiducia al settore. Subito però.

Twitter @removangelista

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