Il commento del direttore
Remo Vangelista
Il nuovo sistema di ingresso e di uscita dall’Ue (Ees) sta terminando la fase sperimentale e si prepara a entrare gradualmente a regime. Ma intanto crescono i timori.
Aci Europe, che riunisce oltre 600 terminal in 55 Paesi, ha alzato la voce, puntando il dito contro i mancati funzionamenti dei dispositivi e la carenza di agenti di frontiera, come riporta preferente.com. La situazione sarebbe particolarmente critica in Portogallo: il Paese ha infatti deciso di sospendere l’applicazione del nuovo sistema per studiare le problematiche e rispondere di conseguenza; il congelamento durerà tre mesi.
Code in aeroporto
Ma i problemi si stanno verificando anche in Germania, Francia, Grecia e Spagna, oltre che in Islanda che, pur non facendo parte dell’Europa, rientra nell’area Schengen.
Lamentele e critiche stanno arrivando soprattutto dai media inglesi: proprio dalla Gran Bretagna infatti arriva la maggior parte dei viaggiatori coinvolti dai disguidi, dal momento che l’altro grande bacino extra Schengen, quello russo, al momento risulta di fatto fermo.