Delta e l’onda americana
Aumentano i voli per l’Italia
Il mercato visto da Casati

L’onda americana rimane intatta e anche nel ‘27 le compagnie Usa si preparano per mettere in campo una campagna dai grandi numeri. Voli confermati, raddoppio delle frequenze e nuove aperture. In mezzo a tutto questo Delta Air Lines cerca di riconfermare la sua leadership e confida nel Sud Italia.

Tante novità per una compagnia che mette sui sistemi 30mila posti (estate) nelle due direzioni. La sensazione che nel ‘27 si possano ripetere i numeri di pochi mesi fa appare chiara intervistando Cristina Casati, direttore di Delta per il mercato italiano.

Casati, l’Italia appare sempre più centrale nel sistema Delta. Si aspettava questo risultato?

Da qualche stagione appare chiaro che l’aumento della capacità ha sempre ottenuto le risposte attese. Sulle rotte Italia-Usa nel periodo estivo abbiamo viaggiato con un load factor dell’86%. Malgrado previsioni non proprio rosee di alcuni analisti abbiamo performato molto bene. Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti negli scali del Sud Italia. Ogni anno apriamo nuove rotte e gli aerei viaggiano con fattori di occupazione di prima fascia, oltre l’80%.

E nel ‘27 altra rotta in partenza da Venezia?

Voleremo dal Marco Polo verso Boston, mentre il Milano Mxp-Boston diventerà giornaliero. Abbiamo festeggiato 35 anni di presenza in Italia con il più grande operativo di sempre. Quasi 30mila posti a settimana sulla direttrice area erano impensabili qualche stagione fa. Adesso ci siamo e nel ‘27 faremo altro piccolo balzo in avanti.

Parliamo di un tema scottante, le tariffe. Il fuel non perdona ed i prezzi salgono. Durerà ancora a lungo?

Difficile da prevedere. Le componenti sono molteplici e anche la domanda di mercato condizionano il pricing. Aspettiamoci però andamenti altalenanti. Abbiamo comunque ben 4 classi di servizio e questo offre al consumatore un’ampia scelta.

E non vedremo la first per l’alto di gamma neppure il prossimo anno?

Sono scelte legate ai mercati dove operiamo. Sull’Italia sappiamo che la nostra business soddisfa la fascia alta. In ogni caso i nostri partner Air France e Klm dispongono della first e per questo lavorare a stretto contatti ci permette di offrire la First su molte tratte del network.

Ovviamente non marchiate Delta..

Quanto pesano le incertezze geopolitiche nello sviluppo del network?

A volte ci troviamo a lavorare su terreni con pochi spazi di manovra. Inizio ‘26 per le tensioni geopolitiche abbiamo rivisto alcune attività. Il trasporto aereo ha un’abilità unica di reagire perchè nel tempo è diventato un mercato ad alta flessibilità.

Dopo 16 anni di aviation sente il desiderio di cambiare settore?

Vivo un’esperienza appagante e riconosco il valore di Delta. Sento una cultura aziendale molto radicata. Però non nascondo che il mondo dell’ospitalità riveste un certo fascino e lo vedo in trasformazione.

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