AURA, la travel advisor Theresa Tegano: “Il turismo di lusso si fonda sulle relazioni”

Dagli Stati Uniti a Firenze per partecipare ad AURA – The Luxury Travel Event, Theresa Tegano è una travel advisor specializzata “sui viaggi esperienziali e di lusso, in particolare in Europa, Messico, Caraibi” presso Theresa’s Total Travel. “La mia clientela comprende coppie, piccoli gruppi privati, gruppi di donne e viaggiatori che desiderano celebrare occasioni speciali”, spiega sottolineando come la personalizzazione sia alla base delle richieste che gestisce, così come l’attenzione nel costruire “esperienze difficilmente replicabili”.

A conclusione del debutto di AURA racconta di aver partecipato per “ampliare la conoscenza dell'offerta ricettiva italiana e costruire relazioni significative con professionisti che condividono il mio impegno nel proporre esperienze di viaggio d'eccellenza. Ho apprezzato particolarmente l'opportunità di confrontarmi direttamente con albergatori, rappresentanti delle destinazioni e professionisti del settore. Queste interazioni ci consentono di andare oltre brochure e presentazioni e di comprendere davvero le persone e le filosofie che stanno dietro alle esperienze che consigliamo”.

“In qualità di consulente di viaggi di lusso, ritengo che la nostra responsabilità vada oltre la creazione di itinerari meravigliosi – prosegue Tegano - Si tratta di selezionare partner affidabili, in grado di garantire costantemente il livello di attenzione, professionalità e servizio personalizzato che i nostri clienti meritano. AURA ha rafforzato la mia convinzione che il turismo di lusso si fondi sulle relazioni, sull'autenticità e sull'attenzione ai dettagli”.

Che cosa cercano oggi i suoi clienti in Italia, al di là delle destinazioni iconiche?
L'Italia possiede un patrimonio culturale e storico straordinario, ma c'è molto altro da scoprire oltre alle destinazioni più conosciute. Vedo opportunità crescenti per esperienze incentrate sulla gastronomia regionale, sulle tradizioni artigianali, sui soggiorni in campagna, sul benessere e sugli incontri culturali significativi. I viaggiatori sono sempre più interessati a scoprire l'Italia che i residenti conoscono e amano. Questo può significare incontrare una famiglia di viticoltori, partecipare a un'esperienza gastronomica privata, visitare piccoli borghi o trascorrere del tempo in una proprietà immersa nella campagna, dove l'ospitalità è davvero personale.

Che cosa chiedono oggi i viaggiatori di lusso che l'Italia non è ancora pienamente in grado di offrire?
L'Italia propone esperienze di lusso eccezionali, ma ritengo che ci sia l'opportunità di rendere alcune delle sue proposte più esclusive e autentiche più facilmente individuabili e accessibili per i consulenti di viaggio internazionali. I viaggiatori desiderano sempre più itinerari fluidi, che combinino diverse regioni, esperienze personalizzate e un senso di esclusività senza rinunciare all'autenticità. La sfida non consiste necessariamente nella mancanza di esperienze eccezionali, quanto piuttosto nella capacità di collegare tutti gli elementi in un viaggio coerente e senza intoppi. Una collaborazione più stretta tra hotel, fornitori di esperienze locali, partner dei trasporti e travel designer potrebbe contribuire a offrire un'esperienza più coerente e personalizzata dall'inizio alla fine.

Quali destinazioni o esperienze italiane stanno suscitando un interesse crescente da parte dei suoi clienti?
Sono particolarmente interessata a far conoscere ai miei clienti esperienze che vadano oltre i tradizionali itinerari turistici italiani. La Toscana continua a esercitare un'enorme attrattiva, soprattutto quando si combinano soggiorni in strutture immerse nella campagna, esperienze enogastronomiche, benessere e visite a piccoli centri storici. Anche il Sud Italia offre opportunità interessanti per i viaggiatori alla ricerca di paesaggi suggestivi, tradizioni regionali e forme di ospitalità distintive.
Vedo un notevole potenziale negli itinerari più lenti e immersivi, che consentono ai viaggiatori di apprezzare una regione anziché limitarsi a spostarsi da un'attrazione principale all'altra. Per la mia clientela, l'opportunità consiste nel combinare le destinazioni iconiche italiane con luoghi meno conosciuti, capaci di offrire un'esperienza più intima e personale.

Che cosa potrebbero fare gli hotel e le destinazioni italiane per costruire relazioni più solide con i luxury travel designer?
Ritengo che le relazioni solide nascano dalla comunicazione, dalla trasparenza, dal rispetto reciproco e dalla fiducia. In qualità di travel designer, non ci limitiamo a prenotare sistemazioni. Rappresentiamo le aspettative dei nostri clienti e affidiamo ai nostri partner esperienze che per loro hanno spesso un significato molto importante.
Offrire opportunità di visite dirette alle strutture, esperienze formative e comunicazione diretta con i responsabili decisionali fa un'enorme differenza. È inoltre importante che i fornitori comprendano il valore del rapporto con il consulente di viaggio, anche attraverso risposte tempestive, informazioni chiare e una collaborazione continuativa.
Quando hotel e travel designer lavorano come veri partner, possiamo creare esperienze migliori per i nostri clienti e, allo stesso tempo, costruire relazioni commerciali durature e vantaggiose per tutti.

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