Ita Airways tra caro fuel
e nuove rotte long haul:
la visione di Joerg Eberhart

Tanto Sud America nel 2027, poi l’Asia e a seguire l’Africa, ma anche tariffe più alte. È questo lo scenario descritto da Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways in una lunga intervista a corriere.it. Il piano di crescita del 2027 prevede un aumento dell’offerta con più aeromobili sul lungo raggio, grazie al prolungamento d’uso di 4 A350, ma anche nuove tratte: Santo Domingo da fine novembre di quest’anno e Caracas da fine marzo.

“Stiamo poi lavorando su Lima dall’estate 2027, con un Airbus A350”, ha dichiarato Eberhart. Nel 2028-2029 invece, Ita guarderà all’Asia. “Puntiamo sul Giappone su Osaka, magari potenziando rotte già esistenti, e poi Singapore e India. Poi con i dati su come saranno andate le nuove destinazioni nel 2027 possiamo rimodulare anche il 2028”, ha aggiunto.

Le prospettive per il futuro

Guardando oltre Eberhart vede l’Africa: “Stiamo valutando le tratte che abbiamo dell’Africa sub-sahariana. C’è un miglioramento continuo ma abbastanza lento: la crescita non è paragonabile a quella dell’Asia. L’Africa è un mercato per dopodomani, non per domani”.

A fronte di questa crescita, con il caro carburante e la quota in calo di fuel protetto dalle fluttuazioni del prezzo (hedging), sarà tuttavia inevitabile una crescita delle tariffe.

Nel 2026 secondo Eberhart i prezzi di Ita sono cresciuti mediamente del 10%, e nel 2027 si presume un ulteriore rialzo tra il 15 e il 20%. Infine in merito alla questione Tap, da poco entrata nel gruppo Lufthansa “è molto concentrata sul Brasile, con una quindicina di destinazioni solo lì. Noi ci concentriamo anche altrove. Secondo me saremo molto più complementari di quel che si pensa”.

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