Il commento del direttore
Remo Vangelista
E se l’Italia diventasse un punto di riferimento per il trasporto aereo europeo e mondiale? La fame di voli sulla Penisola è sotto gli occhi di tutti e i recenti dati dell’Enac lo confermano: quasi 230 milioni di passeggeri movimentati tra i due grandi hub e scali come Napoli, Bari, Catania, capaci di attrarre anche i voli transatlantici, oltre agli scali ‘minori’, sempre di più preda delle compagnie low cost per le rotte point to point. C’è un grande fermento nel settore in Italia, è innegabile, e i primi indizi sull’anno appena iniziato segnalano che il movimento è destinato a continuare, con una trasformazione forse epocale di tutto il sistema.
L’analisi del 2025 appena rilasciata dall’Enac fa emergere un quadro molto chiaro in cui le compagnie low cost stanno cannibalizzando il trasporto aereo italiano con il 63% dello share totale e lo strapotere, a livello di singola compagnia, di Ryanair. Una ragnatela che sta lasciando ormai pochi spazi ai competitor, compreso il vettore di riferimento, Ita Airways, che comunque non mollano la presa sulla Penisola.
Il lungo raggio
Le ragioni dell’attrattività del Belpaese? Innegabilmente il lungo raggio. Non a caso il ceo di Ita Airways Joerg Eberhart, in una recente intervista ha detto a chiare lettere che la strategia vincente per la compagnia non può che essere l’accelerata sui nuovi aerei per il long haul sulla base di Fiumicino, ben feederizzata dalla stessa Ita per il resto d’Italia e altre destinazioni europee. Del resto non va dimenticato che una delle principali motivazioni che hanno spinto Lufthansa a rilevare la compagnia è proprio la potenzialità di Fiumicino. Resta il gap Asia per i vincoli legati alla chiusura dei cieli su Russia e Iran (tempi più lunghi e costi eccessivi) compensati però dai vettori dell’Est, liberi da questo problema.
Grande attrazione, quindi. Le major del Nord America così come i vettori dell’Oriente hanno già annunciato presenze significative sui nostri cieli e lo stesso stanno facendo in questi giorni tutte le low cost del Vecchio Continente, con piani ambiziosi sulla Penisola a colpi di nuovi aerei basati sui nostri aeroporti. Non resta che rimanere alla finestra per osservare tutti gli sviluppi di questo fermento e prepararci anche a nuovi colpi di scena.