Il commento del direttore
Remo Vangelista
Semaforo rosso da parte della Corte costituzionale tedesca alla legge che autorizza l'abbattimento di un aereo dirottato. Introdotta all'inizio del 2005 dal Bundestag, su iniziativa dell'allora ministro dell'Interno, il socialdemocratico Otto Schily, la legge consente ai comandi militari di dare l'ordine di abbattimento di un aereo dirottato da terroristi, per evitare che sia diretto contro obiettivi a terra, come per gli attentati dell'11 settembre del 2001 negli Stati Uniti. Il ricorso contro la legge era stato presentato da due esponenti del partito liberale, Gerhart Baum, ex ministro dell'Interno nel governo di Helmut Schmidt, e da Burkhard Hirsch. La Ia sezione della Corte, presieduta dal giudice Hans-Juergen Papier, ha stabilito che il 'Grundgesetz', la Legge fondamentale, non prevede l'impiego offensivo dell'esercito tedesco sul suolo nazionale. Le forze armate hanno come unico compito quello di prestare aiuto in caso di calamità naturali e di gravi catastrofi, ma non quello di fare ricorso alle armi. Nella lettura della sentenza, il giudice Papier ha spiegato che che "l'impiego delle forze armate per scopi che non siano quelli della difesa e' legato secondo il dettato costituzionale a rigide premesse". In sostanza la Corte ha respinto la tesi di "vita contro vita", cui si ispira la legge. Le prime reazioni dei politici alla sentenza pronunciata a Karlsruhe vanno nella direzione di una modifica della Costituzione. Su questa linea si trovano il ministro dell'Interno del Brandenburgo, il democratico cristiano Joerg Schoenbohm, e il suo collega bavarese Guenther Beckstein