Il commento del direttore
Remo Vangelista
L’Italia torna nel gotha delle destinazioni mondiali legate al turismo congressuale e nel 2024 entra addirittura nel podio con il terzo posto dietro Stati Unti e Belgio. E’ questo quanto emerge dal 66° International meetings statistics report stilato dall’istituto di ricerca Uia di Bruxelles.
L’analisi, pubblicata in anteprima da Repubblica, stila anche la classifica delle singole città, dove Roma risulta la prima a livello italiano e la nona città a livello assoluto, davanti a Milano e Firenze. Ciò che accomuna tutte le destinazioni nazionali è il netto miglioramento anno su anno, con picchi per Bologna e Torino: la prima guadagna oltre 80 posizioni e la seconda 31. In controtendenza invece Napoli e Venezia.
“L’exploit della nostra Penisola non nasce da una strategia lungimirante, ma dalla capacità delle destinazioni di rispondere, ciascuna a modo suo, alle sollecitazioni del mercato – ha spiegato Giancarlo Leporatti, coordinatore della Congress Intelligence Unit e ceo della società di marketing turistico Eureka Mice International -. Occorre una visione d’insieme, un programma strutturato nazionale. Altrimenti il rischio è di un picco isolato, di costruire record su fondamenta fragili”.