Fedeltà oltre i semplici sconti: come si muovono i gruppi alberghieri

Nel settore alberghiero la sfida sulla fedeltà dei clienti entra in una nuova fase, sempre più legata a partnership ed esperienze. I dati Phocuswright indicano che il 52% dei viaggiatori leisure ha riscattato benefici nell’ultimo viaggio, ma la fedeltà resta fragile: il 63% di chi dichiara un brand preferito ha comunque scelto alternative negli ultimi 12 mesi. Per rispondere, Marriott International rafforza i “punti passione” di Marriott Bonvoy, puntando su musica, sport, food e outdoor. Emblematica la partnership con Starbucks e il concerto privato a New York del cantautore Alex Warren, accessibile anche con un solo punto. Hilton accelera sulle alleanze, come quella con Explora Journeys, e rinnova Hilton Honors: nuovi livelli, requisiti più accessibili e upgrade sempre più prevedibili. Accanto ai big, crescono modelli alternativi: 1 Hotels lancia Mission Membership, senza punti e con focus ambientale, mentre Journey crea una rete di hotel indipendenti basata su dati condivisi e personalizzazione. La fedeltà diventa così relazione, non solo accumulo.

Ti è piaciuta questa notizia?
Condividi questo articolo
Iscriviti a TTG Report, la nostra Newsletter quotidiana
Più lette
Oggi
Settimana