Il commento del direttore
Remo Vangelista
Un inizio oltre le aspettative, poi lo shock della guerra e, ora, la ripresa. Il 2026 di Beachcomber è stato un anno anomalo, con un andamento schizofrenico che però sembra essersi stabilizzato. E anzi, le previsioni per Mauritius sono positive, nonostante tutto. “Il conflitto in Medio Oriente ci ha creato non pochi problemi - racconta la managing director Sheila Filippi - con i clienti che, all’inizio, cancellavano i soggiorni per paura di viaggiare. Poi la situazione è migliorata a tal punto che chiuderemo comunque in positivo”.
Le previsioni per l’anno fiscale, che va dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026, sono di un incremento di presenze italiane pari al 6-7% rispetto all’anno precedente. “Un risultato soddisfacente - commenta Filippi - frutto della consapevolezza, da parte del mercato, che la nostra destinazione, oltre a essere pienamente operativa e senza alcun problema di sicurezza, è anche facilmente accessibile dall’Europa”.
Collegamenti dall’Europa
Nonostante il collegamento di Ita Airways sia cessato, perché operativo da ottobre ad aprile, Mauritius è infatti raggiungibile da maggio a settembre con numerosi vettori, tra cui Air Mauritius e Air France via Parigi, o Condor via Francoforte, o Turkish via Istanbul. Dal prossimo ottobre, inoltre, Ita Airways inserirà una terza frequenza settimanale diretta con l’isola.
“E nel caso ci fossero ancora clienti incerti - aggiunge Filippi - per loro abbiamo pensato di dar vita a un’iniziativa speciale: chi prenota fino al 4 giugno 2026, oltre a ottenere uno sconto, ha la possibilità di cancellare senza penali la vacanza fino al giorno prima dell’arrivo in hotel”.
Clienti tutelati, dunque, per la società mauriziana, pioniera dell’ospitalità sull’isola, che conferma ancora una volta la sua brand awareness: “Il legame del pubblico italiano con le nostre strutture non è mai venuto meno - continua Filippi -, anche perché sa apprezzare la nostra capacità di anticiparne le esigenze e soddisfarle. Tra gli esempi di successo più recenti il concept adults only, già lanciato con successo prima al Victoria Beachcomber, poi al Dinarobin Beachcomber e, lo scorso anno, allo Shandrani Beachcomber Resort & Spa”.
In quest’ultimo resort è stata creata ‘Shandrani for 2’, un’area riservata solo agli adulti, con un totale di 69 camere. Tra i servizi dedicati, il ristorante ‘Serendipity’, che può ospitare fino a 100 ospiti, e il ‘Purple for 2’, un lounge bar on the beach aperto tutto il giorno con intrattenimento serale, oltre all’accesso a tutte le facility del resort. “Un concept che piace molto alla clientela - sottolinea Filippi -, ideale per le coppie, ma anche per gruppi di amici che desiderano un soggiorno rilassante, nella più assoluta privacy, senza rinunciare all’atmosfera dinamica del resort”.
Al Dinarobin l’area adults only, con piscina e spiaggia privata, è l’ultimo semicerchio del resort davanti al punto spiaggia più spettacolare della penisola di Le Morne - Zen Suite, mentre al Victoria è stato creato addirittura un hotel separato da quello principale con 40 camere con piscina, bar, ristorante e spiagge riservate agli adulti.
Un upgrading costante
“Fedele alla sua policy di costante upgrading degli hotel il gruppo - aggiunge Filippi -, dopo aver riaperto a settembre scorso il Victoria e a ottobre lo Shandrani, quest’anno si concentrerà sul Trou aux Biches Beachcomber Golf Resort & Spa, da sempre una delle strutture più amate dal mercato italiano”.
Il resort chiuderà dal 15 maggio al 15 ottobre 2026 per una serie di lavori di restyling che interesseranno L’Oasis - ristorante principale a buffet - e il suo bar principale, le senior & junior beachfront, le garden room e la boutique. “Non ci fermiamo mai - conclude Filippi -; ogni anno il gruppo reinveste una parte degli utili nell’upgrading delle strutture, i nostri progetti vengono fatti su una base quinquennale e, a rotazione, ci occupiamo di ogni resort, rinnovando continuamente il portfolio”.