Il commento del direttore
Remo Vangelista
UNA Italian Hospitality ha presentato alla stampa il programma Untourist, nato dall’esigenza di perfezionare la profilazione degli ospiti e fidelizzarli attraverso esperienze e relazioni che invoglino a tornare. “L’idea era poter riconoscere i repeater in costante crescita intercettando il motivo della loro visita in un altro nostro albergo – racconta l’ad Giorgio Marchegiani in conferenza stampa a Milano – il viaggio è un bisogno umano e noi, da brand italiano riferimento del turismo inbound nel Paese, abbiamo costruito un programma che offra un’esperienza diversa e specifica sulle esigenze del cliente fin dal primo soggiorno, che faccia stare bene e che possa rinnovarsi nel tempo”.
Un programma di reward sofisticato che riveste di valore una piattaforma di loyalty e orienta lo staff: “Untourist intreccia legami tra l’hotel e il suo territorio con un approccio curato e sfida lo staff ad approfondire relazioni che fanno crescere la retention sia degli ospiti sia dei talenti”. La piattaforma concorre anche rafforzare la personalità della catena a livello distributivo, sia verso i network americani come Virtuoso e Preferred sia convogliando le prenotazioni sul canale diretto, “al momento al 20% ma con potenziale di crescita”. Quattro livelli sbloccano benefit progressivi e flessibili, come saldare nuovi soggiorni, upgrade di camera, esperienze enogastronomiche o di scoperta del territorio.