Il commento del direttore
Remo Vangelista
Lo chiamano “free flow”, ovvero “flusso libero”, le auto passano senza doversi fermare ai caselli (tutte le vetture, non solo quelle con dispositivi di telepedaggio). Ed è una tendenza sulle autostrade italiane destinata ad aumentare per facilitare il traffico e i viaggi senza causare rallentamenti, come riporta Corriere.it.
Già diffusa in Francia, Spagna e Portogallo, con questa modalità l’auto transita sotto portali dotati di telecamere e sensori che riconoscono la targa, registrano il passaggio e calcolano l'importo dovuto in base al tratto percorso. Si paga con i dispositivi come Telepass, UnipolMove o MooneyGo, oppure entro 15 giorni tramite i canali online della rete autostradale, una app apposita o punti fisici convenzionati.
“Il sistema è oggi attivo su un numero ancora limitato di tratte: l'A33 Autostrada delle Langhe (Asti-Cuneo), l'A36 Pedemontana Lombarda, l'A59 tangenziale di Como, l'A60 tangenziale di Varese e il raccordo Ospitaletto-Montichiari – spiega il quotidiano - Complessivamente il free flow copre meno di 200 chilometri sugli oltre 6 mila di rete autostradale a pagamento del Paese: una porzione ancora piccola, ma la sua diffusione è destinata a crescere”.