Il commento del direttore
Remo Vangelista
“Dal 2022 ravvisiamo un aumento continuo di arrivi e presenze, nonché lo storico sorpasso sulla Francia e l'inseguimento alla Spagna in termini di pernottamenti. Anzi, lo scorso anno, stando ai primi dati diffusi dai rispettivi istituti statistici nazionali, con 535,5 milioni di pernottamenti, abbiamo conquistato il primo posto Ue per presenze, superando la Spagna”. A dichiararlo dichiarato il ministro del turismo Gianmarco Mazzi intervenendo sul Sole 24 ore in occasione della Giornata mondiale del turismo. “La nostra forza non sta nel far transitare le persone, ma nel farle restare. Lavoriamo a questo obiettivo, a far tornare chi è già venuto e lo facciamo migliorando servizi e qualità“ ha aggiunto Mazzi, che poi ha precisato: “L'università di Tor Vergata parla di un impatto economico del turismo per l'Italia tra il 13 e il 18% del Pil, con un valore di oltre 240 miliardi di euro tra diretto, indiretto e indotto. Eppure, nella narrazione, si continua a trattare il turismo come una bella stagione, un comparto, una cenerentola”.
“Oggi - ha aggiunto -, a Bruxelles il turismo non ha il giusto peso. Non ha un capitolo dedicato nel bilancio dell'Unione. È paradossale perché con il turismo 'si mangia', eccome. Per questo iniziamo a scrivere un manifesto per il futuro e reclamiamo più attenzione dall'Europa. Ogni euro messo nel settore - ha proseguito Mazzi - torna nei conti pubblici attraverso occupazione, consumi, gettito e l'avanzo della bilancia turistica lo conferma mese dopo mese. Il turismo ha mostrato tutta la sua forza: ha superato i livelli pre-Covid, ha creato occupazione, portando l'Italia sul podio mondiale. Noi lo metteremo sempre più nelle condizioni di fare il salto da comparto a industria, aperta dodici mesi l'anno e lo faremo con risorse e fiducia”.