Milano, impennata della domanda per il Gran Premio

È un’autentica impennata della domanda alberghiera quella che Milano sta sperimentando in questi giorni in occasione del Gran Premio d’Italia a Monza. Le rilevazioni di Sojern parlano di una crescita del 54,6% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, una cifra trainata soprattutto dal turismo a lungo raggio. I viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti, primo bacino internazionale per Milano nel weekend, generano infatti da soli circa la metà delle prenotazioni alberghiere complessive in città.

La quota di mercato degli Usa è del 19,7%, mentre l’Europa continua a rappresentare la principale area geografica d’origine con il 29,7% delle quote. Il turismo domestico vale, invece, il 13,4% del totale.

Diversa la dinamica sui bacini europei tradizionali: mercati chiave come Regno Unito, Germania e Francia mostrano quest’anno una contrazione nella domanda di voli, a fronte tuttavia di un interesse alberghiero per Milano che si mantiene solido.

I benefici per l’inbound del capoluogo lombardo vanno, inoltre, al di là dell’evento sportivo. “Monza è sempre stata la casa della passione motoristica per i tifosi italiani, ma ciò a cui assistiamo quest’anno è un evento capace di richiamare in misura crescente un pubblico globale - dichiara Luca Romozzi, direttore commerciale Europe di Sojern -. I viaggiatori, in particolare quelli americani, non si limitano a prenotare il weekend di gara, ma integrano l’evento all’interno di un’esperienza di soggiorno più articolata a Milano”.

I soggiorni di lungo periodo (da 8 o più notti) registrano infatti un incremento del 2,1%, mentre i viaggi brevi limitati al solo weekend di gara (2-7 notti) subiscono una flessione di circa il 29%. Un dato che indica come il pubblico non si limiti più a volare in Italia per assistere alla corsa della domenica, ma preferisca strutturare una vera e propria vacanza a tutto tondo attorno all’appuntamento sportivo.

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