Il commento del direttore
Remo Vangelista
È tempo dei primi bilanci per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina e, al di là della grande soddisfazione per il record di medaglie ottenute dalla squadra italiana, dal punto di vista del turismo emergono elementi importanti. Sia a livello di risultati, perché è indubbio che l’evento ha fatto da attrattore per viaggiatori di tutto il mondo ed è stata una vetrina destinata ad avere un’eco duratura; sia per il format, destinato a fare scuola a livello internazionale.
Per quest’ultimo punto il riferimento va alla novità delle Olimpiadi diffuse, con diverse località coinvolte per lo svolgimento delle gare. Le edizioni passate avevano infatti dimostrato che la competizione quadriennale invernale difficilmente si può tenere in un territorio circoscritto, ma ha bisogno di più ‘opportunità’, come ha sottolineato il presidente del Coni Giovanni Malagò in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore: “Il modello diffuso che abbiamo adottato per queste Olimpiadi invernali si sta dimostrando vincente sotto tanti punti di vista – ha detto -. Ne ho discusso di recente anche con il mio omologo francese perché proprio, in previsione dei prossimi Giochi invernali del 2030, la proposta è ospitare gli sport indoor a Nizza e sulla costa Azzurra e gli sport outdoor sulle Alpi francesi”.
Un modello da copiare e riprodurre (come verrà fatto tra l’altro anche nella prossima Fifa World Cup di calcio che si terrà tra Stati Uniti, Messico e Canada) già dalla prossima edizione, forte di numeri importanti sul fronte delle ricadute economiche: 5,3 miliardi di ricavi, 500/600 milioni di gettito in più, 36mila lavoratori e 18mila volontari coinvolti, ha evidenziato il presidente. “In più, vanno considerati i biglietti staccati (oltre un milione e 300mila), l’impatto sulla città di Milano (il cui Pil, nel complesso, segna un +1,7%), il fatto che oltre due italiani su tre stiano seguendo con costanza le Olimpiadi (dati certificati Auditel), il gran numero dei giovani che ha seguito la diretta della cerimonia d’inaugurazione dei Giochi”, ha poi aggiunto. Un’ipoteca sul futuro il cui valore potrà essere quantificato solo negli anni a venire.
Senza dimenticare come i Giochi abbiano portato alla ribalta realtà ‘minori’, nel senso di meno conosciute a livello internazionale fino a pochi giorni fa: come nel caso della Valtellina che “per la prima volta ha registrato numerose presenze di turisti nordamericani, il 27% del totale”, ha concluso Malagò.