Il commento del direttore
Remo Vangelista
I numeri di Isnart raccolti per il Rapporto Mirabilia 2026 da un campione di 4.500 turisti nei territori della rete supportano il sistema delle Camere di Commercio italiane per “capire dove investire e come far crescere i territori”, spiega Loretta Credaro, presidente Isnart, intercettata da TTG durante la Borsa del Turismo Mirabilia di Udine. Il turismo culturale è centrale nell’economia italiana e internazionale: “Si cercano sempre più i siti sostenibili, un turista su due visita all’interno del proprio tour almeno un sito Unesco e uno su tre cerca esperienze legate a cucina e tradizioni artigianali”.
Sette turisti su dieci scelgono di esplorare i territori attraverso escursioni e gite, e due su dieci si dirigono nei piccoli borghi. La cucina rappresenta il terzo fattore di attrattività: l’Italia passa dall’undicesimo al terzo posto per prodotto enogastronomico dopo la Spagna, “riusciamo a soddisfare le esigenze della domanda, puntiamo al primo posto” – commenta Credaro. Nel 2025 la spesa turistica in prodotti agroalimentari tipici ha sfiorato i 10 miliardi di euro, “con una crescita stimata del 29% per i consumi nella ristorazione e del 7% per gli acquisti enogastronomici e artigianali”, precisa Andrea Prete, presidente di Unioncamere.