Sei mete alternative alla Costiera Amalfitana secondo Condé Nast Traveler

Se la Costiera Amalfitana d’estate può risultare molto affollata, esistono sei destinazioni italiane altrettanto belle e accessibili: Cilento, Ponza, Camogli, Procida, Tropea e Monte Argentario. Queste 6 mete, consigliate da Condé Nast Traveler, offrono mare cristallino, borghi storici e autentica atmosfera italiana, ideali per l'estate 2026.

Visitare la sola Costiera Amalfitana per una vacanza in Italia, come osserva Condé Nast Traveler, è un po' come andare a New York senza uscire da Manhattan: piacevole, ma limitante. Ecco, quindi, le 6 migliori alternative selezionate dalla rivista, con consigli pratici su cosa vedere, dove andare e come organizzare il viaggio.

1. Cilento: il parco nazionale Unesco che conserva l'Italia autentica

A poche ore a sud della Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno, il Cilento è forse la più sorprendente alternativa disponibile, osserva la rivista americana. Fa parte di un parco nazionale riconosciuto dall'Unesco - il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni - ed è rimasto in gran parte al riparo dal turismo di massa, conservando un'atmosfera che ricorda l'Italia di qualche decennio fa.

La costa offre scogliere spettacolari, acque cristalline e spiagge tranquille come Cala Bianca, Buon Dormire e la celebre Cala degli Infreschi, considerata una delle più belle del Sud Italia. Nell'entroterra, i borghi medievali arroccati sulle colline meritano una visita: Agropoli, con il suo castello angioino-aragonese, e Acciaroli, il piccolo porto che si dice abbia ispirato Ernest Hemingway per “Il vecchio e il mare”. Il parco offre inoltre numerosi percorsi di trekking tra macchia mediterranea, canyon e siti archeologici come Paestum, con i suoi templi greci tra i meglio conservati al mondo.

2. Ponza: l'isola segreta tra Roma e Napoli

Ponza, la maggiore delle Isole Pontine nel Mar Tirreno, è da decenni la meta preferita dei romani per l'estate, ma resta ancora poco conosciuta dal turismo internazionale.

L'isola non è famosa per le grandi spiagge sabbiose, ma per le sue scogliere multicolori, le calette nascoste e un mare che varia dal blu intenso al turchese brillante. Il modo migliore per esplorarla è noleggiare una barca per almeno una giornata intera. Tra i punti imperdibili: Cala Feola, con le sue piscine naturali scavate nella roccia, e Chiaia di Luna, la spiaggia più famosa dell'isola dominata da alte falesie dorate (da verificare l'accessibilità prima della partenza per motivi di sicurezza). Per chi ama la vita da spiaggia con servizi, Frontone è raggiungibile in taxi boat e offre stabilimenti, locali e ristoranti. Da non perdere le Cisterne Romane, antichi sistemi sotterranei di raccolta dell'acqua risalenti tra il I secolo a.C. e il II secolo d.C., tra cui la celebre Cisterna della Dragonara vicino al porto.

3. Camogli: la Riviera Ligure meno affollata delle Cinque Terre

Sulla Riviera Ligure, a breve distanza dalle Cinque Terre, Camogli è un borgo di pescatori che ricorda da vicino molte località della Costiera Amalfitana con case color pastello affacciate sul mare, vicoli stretti, profumo di salsedine.

Le spiagge sono di ciottoli levigati, bagnate da acque limpide, e i ristoranti sul lungomare sono ancora a misura d'uomo. Essendo un autentico villaggio di pescatori, Camogli offre pesce freschissimo e le grandi specialità della cucina ligure: pesto alla genovese fatto con il basilico dop locale e la celebre focaccia. È anche un ottimo punto di partenza per escursioni verso il Parco Naturale di Portofino e la vicina abbazia di San Fruttuoso, raggiungibile solo a piedi o in barca.

4. Procida: il segreto meglio custodito del Golfo di Napoli

Spesso oscurata dalle vicine Capri e Ischia, Procida è rimasta autentica. Capitale Italiana della Cultura 2022, l'isola conserva l'atmosfera dell'Italia costiera di un tempo: il bucato steso tra gli edifici, le barche dei pescatori che ondeggiano nel porto, i residenti che vivono la loro quotidianità.

La Marina Corricella, interamente pedonale, offre la vista più iconica dell'isola: un insieme di case colorate che scendono fino al mare, con numerosi ristoranti dove mangiare pesce fresco. Da non perdere Terra Murata, il borgo medievale nel punto più elevato dell'isola, con l'Abbazia di San Michele Arcangelo e il Palazzo d'Avalos, da cui si gode una vista panoramica sul Golfo di Napoli e sulla stessa Corricella. Procida si raggiunge in traghetto o aliscafo da Napoli (circa 40 minuti) o da Pozzuoli.

5. Tropea: la “perla della Calabria”

Affacciata sulla costa tirrenica della Calabria, Tropea sorge su spettacolari falesie bianche che dominano spiagge di sabbia chiara e un mare dalle tonalità che ricordano quelle dell'Oceano Indiano, tanto da guadagnarle il soprannome di “perla della Calabria”. È una delle destinazioni più fotografate del Sud Italia.

Il centro storico è un labirinto di strette vie lastricate, bouganville in fiore e caffè affacciati su piazze assolate, dove si servono caffè, cornetti e gelato artigianale. La visita imprescindibile è il Santuario di Santa Maria dell'Isola, chiesa medievale su uno sperone roccioso raggiungibile tramite una scalinata scavata nella roccia, con uno dei panorami più riconoscibili d'Italia. La gastronomia locale è dominata dal pesce fresco, dalla piccante 'nduja e dalla celebre cipolla rossa di Tropea.

6. Monte Argentario: la Toscana selvaggia per chi ama la natura

Nella parte meridionale della Toscana, il Monte Argentario era un tempo un’isola, mentre oggi è collegato alla terraferma da due tomboli sabbiosi e forma un promontorio roccioso dove strade panoramiche, pinete profumate e punti di osservazione sostituiscono la successione di borghi tipica della Costiera.

Come a Ponza, molte spiagge e baie sono raggiungibili solo in barca o attraverso ripidi sentieri e portare scarpe adatte è essenziale. Tra le spiagge più apprezzate c'è Cala del Gesso, con acque turchesi racchiuse tra le scogliere e un sentiero di accesso breve ma impegnativo. Più accessibile è la spiaggia della Feniglia, sul tombolo che collega il promontorio alla terraferma: un lungo tratto sabbioso alle spalle del quale si estende una pineta protetta, ideale per passeggiate all'ombra.

I due centri principali sono Porto Santo Stefano, il più animato, con un porto operativo tra pescherecci, traghetti e ristoranti di pesce fresco, e Porto Ercole, più tranquillo, con edifici dai colori pastello e vicoli che salgono verso antiche fortezze spagnole. Dal porto di Porto Santo Stefano partono i traghetti per l'Isola del Giglio, un'ulteriore escursione consigliata.

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