Il commento del direttore
Remo Vangelista
Per molti anni abbiamo pensato che il principale concorrente delle agenzie fosse Internet. Oggi sappiamo che non è così. Il problema non è chi fa concorrenza, ma quando la concorrenza non rispetta le stesse regole.
Le agenzie di viaggio italiane operano in un sistema altamente regolamentato: direttore tecnico, coperture assicurative, fondi di garanzia, responsabilità civile verso il consumatore e regime IVA speciale ex art. 74-ter.
Accanto a questo mercato regolare si è sviluppata un’intermediazione parallela — organizzatori di gruppi, pseudo associazioni, travel planner privi dei requisiti, influencer — che commercializza viaggi senza gli stessi obblighi.
C’è però anche un tema che il settore deve affrontare con coraggio: in alcuni casi sono le stesse agenzie autorizzate a mettere la propria struttura a disposizione di soggetti che operano di fatto come agenzie, senza assumerne le responsabilità.
Chi rispetta le regole sostiene costi che altri non sostengono e offre garanzie che altri non offrono. Le agenzie non chiedono privilegi: chiedono soltanto che chi organizza e vende viaggi sia soggetto alle stesse regole, alle stesse responsabilità e alla stessa fiscalità.
Non è una battaglia di categoria. È una battaglia per la legalità, la tutela del consumatore e il rispetto delle imprese che operano correttamente
VALIGIA DEI SOGNI di Gravedona - Frigerio Viaggi
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