Il commento del direttore
Remo Vangelista
Alle prese con una profonda crisi del turismo Cuba ha deciso di varare un nuovo pacchetto di norme economiche volto a favorire gli investimenti esteri, il commercio internazionale e il turismo, ampliando il ruolo delle imprese private in settori precedentemente presidiati da enti statali.
Tra le novità riguardanti il turismo, come riporta TravelDailyNews, la possibilità, per le imprese private, di aprire e gestire agenzie di viaggi. Sarà inoltre consentito ai lavoratori autonomi di operare come guide turistiche, aprendo così ad operatori non statali attività che tradizionalmente erano in gran parte controllate dallo Stato cubano. Le nuove norme stabiliscono anche le procedure per la partecipazione del settore privato ai servizi di trasporto turistico e al noleggio di veicoli.
Le modifiche prevedono inoltre una maggiore partecipazione di investitori esteri e nazionali in settori quali la gestione delle spiagge, il mercato del lavoro e l’immobiliare, secondo quanto riportato da Reuters.
Sul fronte dell’occupazione, inoltre, le regole eliminano l’obbligo per le aziende private di reclutare personale tramite le agenzie di collocamento statali. Le imprese possono ora gestire direttamente le assunzioni e i licenziamenti, senza l’intermediazione obbligatoria dello Stato. In base al nuovo quadro normativo le società a capitale estero potranno inoltre erogare ai dipendenti bonus o altri pagamenti in valuta estera.
Il vice primo ministro e ministro del Commercio Estero e degli Investimenti Esteri di Cuba, Óscar Pérez-Oliva Fraga, ha dichiarato che le misure mirano a ridurre gli adempimenti amministrativi e a facilitare le attività imprenditoriali. Ha descritto l’approccio del governo come volto ad “aumentare la flessibilità, semplificare i processi, ridurre le tempistiche e la burocrazia e, soprattutto, rispondere alle richieste degli investitori per facilitare le loro operazioni a Cuba e rendere le loro aziende più efficienti”.