Il commento del direttore
Remo Vangelista
Il mercato globale del tax free shopping ha chiuso il 2025 con una crescita contenuta ma positiva (+1%), sostenuta soprattutto dall’Europa, che registra un incremento del +5%. È quanto emerge dall’analisi presentata a Milano da Global Blue nel corso dell’evento “Insights 2026”, che restituisce una fotografia e una chiave di lettura dei movimenti di turisti internazionali nel 2025.
Lato destinazioni, è interessante notare dal report, illustrato da Stefano Rizzi, managing director Italy, che, sebbene la spesa si concentri al 75% nelle grandi capitali come Parigi, Madrid, Roma e Milano, si rafforzano le località turistiche cosiddette “established” (Costa Azzurra, Capri, Mykonos), ma, soprattutto, stanno emergendo quelle che Global Blue chiama “fast- growing destinations” come Taormina e Positano.
Il quadro italiano
In questo contesto, anche l’Italia si allinea al trend europeo, chiudendo il 2025 con una crescita dei volumi di spesa pari al +3%, sostenuta da un ampliamento della base numerica di viaggiatori e shopper internazionali del +10%. Il mercato nazionale è dominato dai turisti statunitensi, che rappresentano il 25% del totale della spesa, grazie soprattutto alla componente degli UHNWI, la cui spesa cresce del +24% con una media di 49mila euro ciascuno.
Seguono i visitatori provenienti dai Paesi del Golfo, con una quota di spesa del 10%, e dalla Cina, al 9%, con questi ultimi che, a fronte di un aumento numerico del +9%, registrano, tuttavia, una contrazione del valore degli acquisti del -13%.
Il protagonismo dell’area Latam
Tra i mercati emergenti si distingue l’area Latam, in crescita del +12% come quota di spesa e del 18% come numero di viaggiatori. Brasile, Messico e Argentina guidano questa domanda, caratterizzata da una maggiore propensione, rispetto al segmento lusso, verso i brand premium e lifestyle, ai quali viene destinato circa un terzo del budget.
Come ha evidenziato Rizzi, la segmentazione per l’Italia è sempre piuttosto composita per nazionalità (contano per il 18% gli europei fuori EU e per il 24% le nazionalità non segmentate): questo rimane un elemento di resilienza del settore per non dipendere in maniera netta da una singola nazionalità, ma l’invito di Rizzi è di seguire con attenzione i cambiamenti geopolitici per assestare le proprie strategie in maniera efficace e veloce.
La mappa delle destinazioni
Dal punto di vista geografico, Milano e Roma concentrano il 65% degli shopper, ma cresce l’attrattività delle destinazioni a forte vocazione paesaggistico-culturale come Firenze, Venezia, Capri, Como e Verona, scelte dal 36% dei turisti. Parallelamente, il 17% degli acquisti si distribuisce su mete emergenti come Taormina, Bellagio e Positano, che registrano il tasso di crescita annuo composto della spesa più elevato nel periodo 2019-2025 (+8,6%).