Il commento del direttore
Remo Vangelista
“Il prodotto è molto ricco. Ora aspettiamo i turisti”. Così Kalanit Goren, direttrice dell'Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, racconta la ripartenza di Israele.
“Abbiamo una serie di nuovi voli dall’Italia, con connessioni da Palermo, Catania, Napoli, Cagliari oltre che l'intensificazione di voli da Roma, Milano e Venezia, mentre abbiamo in apertura diversi hotel, su cui spicca il Six Senses di Tel Aviv, ma negli opening sono coinvolti anche la zona del Mar Morto, la Galilea e la stessa Gerusalemme” dice ancora Goren.
Sempre in termini di prodotto, Israele quest’anno guarda con attenzione al tema dei cammini, con la nuova via dei pellegrinini aperta all'interno della città di Davide dopo 20 anni di lavoro, alla Biblioteca Nazionale che ancora rappresenta una novità soprattutto per gli Italiani, ai nuovi percorsi dell'Ophel, alla mostra dedicata al Grande Rotolo di Isaia che aprirà il prossimo 24 febbraio al Museo di Israele.
“Il mercato americano è stato il primo a riprendersi ed è per noi ovviamente molto importante, così come quello francese. L’Italia sta tornando con una ripresa ancora lenta – aggiunge Goren – ma è al momento il sesto mercato per Israele. E abbiamo avuto arrivi anche mercati meno scontati, come l’India o il Brasile”.