Arriva Milano-Cortina 26
Cresce la montagna italiana

Siamo entrati nella settimana delle Olimpiadi. Venerdì prossimo, 6 febbraio, l’evento che torna in Italia dopo 20 anni da Torino 2006 darà ufficialmente il suo calcio d’inizio con la cerimonia di apertura.

Arrivati all’ultimo metro prima della partenza, l’osservatorio TopOlimpia di Ipsos Doxa torna a sondare gli italiani sull’appuntamento sportivo: la rilevazione di questi giorni mostra segnali positivi. La conoscenza dell'evento olimpico registra una significativa rivitalizzazione, raggiungendo il 76% della popolazione. Di questi, la grande maggioranza (67%) identifica correttamente Milano-Cortina come sede dei Giochi, mentre il 9% sa che l'Italia ospiterà le Olimpiadi invernali 2026, ma non ne conosce la precisa localizzazione. Il dato risulta particolarmente elevato tra gli over 55 (86%), gli uomini over 35 (84%) e i residenti del Nord Ovest (82%).

L'intenzione di seguire l'evento si mantiene stabile, con il 71% degli italiani che dichiara di seguire le Olimpiadi.

Sul piano emotivo, oltre la metà degli italiani (52%) vive positivamente l'appuntamento olimpico nel nostro Paese: il 23% si dichiara contento, il 15% curioso e il 14% entusiasta. L'entusiasmo risulta particolarmente marcato nella fascia 25-34 anni (24%) e tra le donne (20%). Resta tuttavia una quota significativa di indifferenti (39%), meno presente tra i giovani adulti 25-34 anni (28%).

La ricerca Ipsos Doxa non nasconde, però, anche un sentiment non del tutto positivo: un 9% di intervistati esprime scontento, irritazione e preoccupazione a causa dell'evento sportivo.

L’effetto Olimpiadi si fa sentire non solo come percezione, ma anche sul movimento verso la montagna invernale. L’indagine di Federalberghi sulla montagna invernale mostra come siano 6,2 milioni gli italiani a scegliere la neve tricolore, spinti anche dal mood olimpico. In specifico, a seguire le gare nei luoghi delle competizioni saranno 2 milioni di connazionali.

Altri dati arrivano da VRetreats, brand di ospitalità di lusso di casa Alpitour. Dal 2019, anno dell’assegnazione dei Giochi, l’arco alpino ha avviato una trasformazione profonda che ha portato a una crescita strutturale delle presenze, a un ritorno deciso dei flussi internazionali e a un piano di investimenti senza precedenti per infrastrutture, mobilità e ricettività, dice VRetreats.

Secondo i dati analizzati, il turismo alpino ha mostrato tassi di crescita superiori alla media nazionale già nel periodo post-pandemico. Dopo il crollo del 2020 (-50% delle presenze), le località montane hanno recuperato rapidamente, superando i livelli pre-Covid già nel 2023. La quota di turisti stranieri ha raggiunto un nuovo massimo storico, attestandosi intorno al 55% del totale, segno di un rinnovato appeal internazionale delle Alpi italiane.

Il turismo internazionale è uno dei principali motori di questa crescita. Dal 2019 al 2025 gli arrivi stranieri nelle località alpine sono aumentati in modo costante, trainati soprattutto da Germania, Svizzera, Austria, Regno Unito e Stati Uniti.

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