Stati Uniti, mercato italiano
in tenuta: i pareri alla
Travel Week di Brand Usa

Non è un mistero che gli Usa stiano attraversando un momento di crisi reputazionale. Una diretta conseguenza delle vicende geopolitiche, dalla politica dei dazi dell’amministrazione Trump al conflitto in Iran che ha sconvolto il Medio Oriente e fatto salire alle stelle i prezzi dei carburanti e dell’energia nel Vecchio Continente.

Sul fronte incoming, però, la componente italiana di clientela che sceglie gli Stati Uniti pare non abbia subito contraccolpi. “Penso che gli italiani siano un popolo straordinariamente resistente e che non si lascia influenzare troppo dalla paura” è il commento più ricorrente tra quelli registrati tra i rappresentanti dei vari dipartimenti turistici americani presenti all’annuale Travel Week organizzata da Brand Usa ad Amsterdam. Un evento, destinato a operatori e media provenienti da tutta Europa e del Regno Unito, che ha rappresentato un’occasione importante per confrontarsi sull’andamento dell’industria turistica negli Stati Uniti.

Gli speaker di Brand Usa non hanno accennato a criticità, ma si è tutti consapevoli che questa è una fase molto delicata anche per il board, dato che Fred Dixon rimarrà in carica fino al 13 novembre prima di tornare a fare il presidente e ceo di NYC Tourism + Conventions. L’Italia si attesta al quarto posto in termini di arrivi dietro Regno Unito, Germania, Francia ed è addirittura subito dietro a Canada e Regno Unito per quanto riguarda la città di New York, tra le mete preferite dei turisti italiani, insieme alle altre grandi metropoli Los Angeles, San Francisco, Miami, Boston.

Quello che, invece, sembra evidente dal confronto tra giornalisti e operatori internazionali presenti ad Amsterdam è la contrazione dei mercati centroeuropei (soprattutto tedesco). A questo ha cercato di fornire un’analisi anche Frederic Naar, fondatore e presidente di Naar Bespoke Travel, tra gli speaker già apprezzati della plenaria: “Ormai gli Usa, come l’Italia - ha detto - sono percepiti come una destinazione luxury, troppe costosa per gli europei”.

I rappresentanti di Brand Usa hanno comunque sottolineato il gradimento della campagna ‘America the Beautiful’, che raddoppia l’intenzione di visita tra chi ha visto i contenuti e hanno rimarcato un’accessibilità rafforzata da 21 nuove tratte aeree dall’Europa (tra cui il diretto Catania-Newark operato da United) con nuovi spunti di viaggio tematici, dalle rotte storiche in treno alle esperienze di lusso.

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