L'Astrolabio cambia sede a Milano e punta su consulenza e personalizzazione

“L’intelligenza artificiale non è un nemico, è una tecnologia da conoscere e da cavalcare“, spiega il direttore generale del gruppo L’Astrolabio Andrea Barbieri all’inaugurazione della nuova sede milanese di via Boccaccio 19 (dove si è trasferito il team dell’agenzia di via Monte Rosa). “Porta un cambiamento epocale e insieme al cambiamento porta opportunità nuove per chi sa essere resiliente”.

L'effetto si vede già al banco, prosegue Barbieri. Un anno fa, secondo il crm unificato che raccoglie i contatti delle 4 agenzie del gruppo (tre a Milano e una a Bergamo), nessun cliente si presentava con un itinerario preparato dall'intelligenza artificiale. Oggi lo fa il 4%, 1 su 25 e la curva non accenna a fermarsi: arriva di persona o scrive una mail con date, tappe e ordini di grandezza di spesa già abbozzati dai motori generativi o dal chatbot del gruppo.

Le idee sembrano chiare, ma rimane fondamentale la consulenza di qualcuno al desk che confermi quanto è stato costruito, corregga ciò che non torna e chiuda il pacchetto con contratti, coperture e assistenza adeguata (tra specializzazioni del gruppo c’è la pesca sportiva all’estero, segmento di nicchia che richiede specifica competenza tecnica delle destinazioni).

La fiducia ben riposta nelle competenze dei consulenti, inoltre, ripaga sempre: un cliente che torna spende in media 8.237 euro in un’agenzia Astrolabio, contro i 6.461 di chi arriva al primo viaggio, il 27% in più.

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