Usa, cala l’occupazione negli hotel nonostante i Mondiali di calcio

Una stagione turistica al di sotto delle aspettative per gli hotel statunitensi. Un segnale arriva dai dati sull’occupazione. A giugno il comparto ha perso 61mila posti di lavoro, registrando il peggior calo mensile dell’occupazione dall’inizio della pandemia. Un risultato che contrasta con le attese degli operatori, che prevedevano un’estate sostenuta dai Mondiali di calcio e dalle celebrazioni per il 250° anniversario degli Stati Uniti.

Il decremento della forza lavoro negli hotel nel mese di giugno segna un netto contrasto con il forte incremento occupazionale registrato a maggio (70mila addetti, rispetto alla media mensile di 14mila), quando hotel, ristoranti e attrazioni avevano rafforzato gli organici in vista dei grandi eventi in calendario.

Secondo il Dipartimento del Lavoro, riporta Travel Weekly, la flessione di giugno è riconducibile a un’attività stagionale più debole del previsto. “Molti avevano previsto la necessità di ulteriori assunzioni per far fronte all’afflusso di viaggiatori provenienti dall’estero e dagli Stati Uniti che si sarebbero riversati nelle sedi dei Mondiali”, ha affermato Jim Baird, chief investment officer di Plante Moran Financial Advisors. “Ciò non si è concretizzato o è stato più che compensato dalle perdite in altri settori.”

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