Fiavet su coronavirus
e fallimento Air Italy:
come tutelare i clienti

20/02/2020
08:07
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Una psicosi “che va al di là del buonsenso e della logica, quando i controlli sono un elemento di garanzia per tutti”. Non ha usato mezzi termini la presidente di Fiavet, Ivana Jelinic (nella foto), nel commentare l’eco che su parte dei consumatori italiani sta avendo la vicenda del coronavirus.

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"Controlli superiori ai limiti di legge"
La paura più grande, ha aggiunto intervenendo alla trasmissione ‘Mi manda Rai Tre’, è divenuta ora quella di finire in quarantena: una preoccupazione irrazionale che, però, rischia di danneggiare seriamente soprattutto il settore delle crociere. Un comparto in cui, ha precisato la presidente, “i controlli che si fanno prima di salire a bordo sono superiori ai limiti posti dalla legge e le procedure nelle compagnie di navigazione sono molto al di sopra degli standard per passeggeri ed equipaggio”.

Le mosse delle compagnie aeree
In merito all’interruzione dei voli verso la Cina, poi, Jelinic ha sottolineato come il Governo italiano abbia bloccato i collegamenti diretti da e verso il Paese, ma non abbia voce in capitolo su rotte che fanno scalo in altri Paesi, “dove altri Governi hanno applicato politiche diverse”. Tuttavia, ha aggiungo, i vettori hanno seguito una policy “in cui si sospendono alcune tipologie di voli da e per la Cina dando la possibilità di non partire più per la destinazione anche al di fuori dell’Italia”.
Secondo la Icao, infatti ,70 compagnie hanno cancellato i voli e 50 hanno ridotto il traffico verso la Cina.

"Nessun risarcimento per i viaggi non a rischio"
Alla luce di tutto questo la presidente ha quindi ricordato che non c’è alcuna possibilità che siano risarcite le partenze verso destinazioni che non sono a rischio oggettivo. “Pensare di annullare vacanze ovunque nel mondo è assurdo” ha concluso, prima di passare a toccare un altro argomento scottante: il fallimento di Air Italy.

La vicenda Air Italy
“Purtroppo - ha fatto notare - non stanno riproteggendo i passeggeri; si stima che ci siano 35mila persone in questo momento con dei biglietti in mano che rischiano di divenire inutilizzabili”. Diverso il caso in cui il biglietto Air Italy faccia parte di un pacchetto turistico; in questo frangente, infatti, l’agenzia di viaggi e il tour operator potranno riproteggere il cliente garantendogli la partenza.

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