La 'protesta degli invisibili': una petizione per i lavoratori nel turismo

29/10/2020
14:22
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Le richieste di aiuto nel settore turismo si moltiplicano. L’ultimo appello raccolto da TTG Italia e indirizzato al direttore Remo Vangelista è quello di Bruno Marro, direttore di crociera, che come molti altri colleghi lamenta una situazione insostenibile.

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“E' stata fatta una petizione che chiede al Governo e al ministro Franceschini non aiuti una tantum che non servono a niente, ma un tavolo di lavoro con le associazioni e i membri della categoria, che sviluppi proposte concrete e un progetto per dare a questo settore un futuro di fiducia, di speranza e di lavoro”.

La ‘protesta degli invisibili’ come è stata definita da Marro, si sviluppa anche in una lettera indirizzata a Federturismo, dove si chiede un intervento collettivo e azioni che siano concrete. In particolare, nella lettera si fa focus sul comparto del turismo relativo ai viaggi sulle navi fluviali e ai viaggi organizzati internazionali,  “che non vedono la possibilità di fatturare da dicembre 2019 e sicuramente non la vedranno per tutto il 2021 e chissà per quanto ancora dopo. Perché al di là del come e se finirà questa situazione, resterà in moltissimi la paura di muoversi, viaggiare e condividere anche solo gli spazi per molto tempo”.

La lettera fa riferimento ai molti operatori appartenenti a un settore che non riesce ad avere la giusta considerazione in ambito governativo, dalle guide turistiche ai direttori di crociera, fino ai tour leader.

“Ora quello che vorremmo sapere – chiude la lettera -  è esattamente cosa pensano di fare le associazioni di categoria non solo per i grandi tour operator che in qualche modo possono accedere alla cassa integrazione per i propri dipendenti, ma per tutta la galassia di persone che ruota intorno al turismo e che permette al turismo di vivere. Non abbiamo un aiuto, non abbiamo un conforto, non abbiamo sentito una parola che ci abbia messo nella condizione di sperare in qualche modo di poter superare questo momento. Ora mi auguro che qualcuno faccia un tavolo comune, elabori delle proposte di aiuti e chieda di sedersi faccia a faccia con il Governo e il ministro Franceschini per reclamare una giusta attenzione nei confronti di un settore che a parte l'importanza storico/culturale e di svago che riveste, ha un peso sul Pil altissimo”.

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