Fedeltà, la scelta delle agenzie

10/07/2017
15:37
Malgrado il mercato offra sempre nuove soluzioni, la distribuzione preferisce usare strumenti noti
 

Tranne per alcune rare eccezioni, nessuno può più farne a meno. E la maggioranza usa sempre gli stessi, perché i nuovi non garantiscono il valore aggiunto che giustifica l’addio a quelli utilizzati da tempo.  

I portali di prenotazione per i servizi turistici ormai rappresentano uno strumento fondamentale per le agenzie di viaggi italiane. Sono siti internet studiati dai fornitori per facilitare un preventivo o una prenotazione: valgono per le stanze d’albergo, i collegamenti aerei e ferroviari, i noleggi auto, le visite guidate, i ristoranti, le escursioni e qualsiasi servizio connesso al viaggio o alla vacanza.

Non passa giorno che le caselle email dei dettaglianti non ricevano qualche proposta di nuovi portali che entrano nel mercato.
“Per curiosità diamo sempre un’occhiata, ma alla fine restiamo con i nostri 3 o 4 di fiducia - spiega Marina D’Urso, titolare della Sole Mania a Milano -. I nuovi offrono praticamente le stesse cose di quelli che già usiamo, per cui preferiamo continuare con chi conosciamo bene”.

Dello stesso avviso il fiorentino Cristian Calderai, titolare della Unlimited Viaggi di Firenze: “Noi agenti siamo abbastanza abitudinari. Quando hai occhio e manualità su certi sistemi, difficilmente li abbandoni, a meno di particolari problemi”.

Per i villaggi o i pacchetti vacanze la tendenza è quella di prenotare sui portali dei tour operator, mentre per gli hotel e la biglietteria su piattaforme create appositamente per la distribuzione. “Le Ota, invece, le guardiamo per confrontare i prezzi e le utilizziamo solo quando non abbiamo alternative - interviene Andrea De Luchi, responsabile dell’agenzia Gattinoni a Genova -. Prenotando sulle Ota, diventiamo noi responsabili dei servizi e in caso di problemi può non essere facile gestirli con loro”.

Negli ultimi anni i portali per i dettaglianti sono nettamente migliorati. Ma gli agenti suggeriscono alcune migliorie per renderli ancora più efficienti e facilitare il loro lavoro. “Alcuni descrivono le camere d’hotel un po’ troppo sinteticamente o non offrono servizi aggiuntivi, per esempio l’acquisto di un biglietto per uno spettacolo teatrale” fa sapere il forlivese Gianluca Ramilli, titolare della Ramilli Viaggi.

Oppure, “molti ti costringono a inserire una marea di dati per un semplice preventivo - si lamenta Giorgio Cascone, titolare della Tasin Viaggi a Trento -. Bisognerebbe snellire un po’ le procedure”. Mentre la milanese Giulia Scurria, contitolare dell’adv Il Girasole Viaggi, sottolinea la necessità di aggiornamenti in tempo reale delle disponibilità e delle tariffe alberghiere, cosa che non sempre viene garantita.

Daniele Marucco


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