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Le isole che non ti aspetti

03/12/2019
10:36
Si moltiplicano le offerte up level nell'area, con una preferenza per i boutique hotel
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Spiagge incontaminate, acque turchesi, resort di lusso. I Caraibi sono tutto questo, certo, ma al di là del binomio sole-mare sanno garantire anche un’infinità di spunti culturali e naturalistici tutti da scoprire.

La Repubblica Dominicana, ad esempio, non offre solo le spiagge chilometriche di Punta Cana e Puerto Plata. Santo Domingo, la capitale, è infatti il più antico insediamento coloniale dell’emisfero occidentale e qui hanno sede la più antica cattedrale e università delle Americhe. A una visita alla porta d’accesso dei colonizzatori europei del Nuovo Mondo non si può dunque rinunciare, se si è in vacanza sull’isola.

Gli appassionati di musica in viaggio in Giamaica, invece, avranno modo di risalire alle radici del reggae a Kingston. Qui tutto l’anno, in club come il Dub Club e lo Jamnesia, si possono ascoltare jam session a base di ‘Dub’, incentrato sul ritmo e sul basso: lo stile simbolo del ‘roots reggae’, il movimento che vuole riportare questo genere musicale alle sue origini.

Gli alberi del rum
Chi non disdegna la musica, ma la preferisce accompagnata da un buon cocktail a base di rum ai Caraibi ha solo l’imbarazzo della scelta. Ma a St. Lucia, sulla Reduit Beach, potrà comprarne uno direttamente nell’acqua. Qui, infatti, una barca carica di frutta esotica prepara i rum punch più bizzarri della regione. Da gustare rigorosamente a mollo.

A St. Kitts, poi, il rum cresce direttamente sugli alberi! Sull’isola, infatti, le persone appendono ai rami bottiglie vuote di liquore, per mostrare ai loro amici e vicini quanto hanno bevuto e che tipo di rum hanno acquistato. E aprono volentieri le porte delle loro case a chi ne vuole gustare un po’.

A proposito di gusto, uno dei piatti dal nome più bizzarro è la ‘goat water’. Non ha nulla a che fare con l’acqua, dal momento che si tratta di uno spezzatino speziato condito con peperoni, chiodi di garofano e cannella. È il piatto nazionale di numerose isole caraibiche.

L’effetto wow
Innumerevoli, infine, le meraviglie da scoprire per chi ama il contatto con la natura più selvaggia. Oltre a poter nuotare con le razze (tra i posti migliori l’isoletta di Gibbs Cay al largo della costa di Grand Turk, nelle Turks e Caicos, e Stingray City, un banco di sabbia appena fuori dalla costa di Grand Cayman), imperdibile è un’escursione nel deserto dell’Ariko National Park ad Aruba, dove i cactus e le dune lasciano il posto alle acque turchesi del litorale.

I più temerari potranno invece avventurarsi tra i giganteschi blocchi di granito del Baths National Park a Virgin Gorda, nelle Isole Vergini Britanniche, in un sentiero che si snoda tra grotte, piscine naturali, rocce su cui arrampicarsi con scale e corde, per giungere alla meta finale: la splendida Devil’s Beach. L’effetto wow è assicurato.
Stefania Galvan

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