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Le regole in villaggio: estate 2020 apriprista per il futuro

21/05/2020
10:17
Dal check in alla ristorazione, dall'animazione alla vita di spiaggia: gli operatori si stanno attrezzando
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Che estate ci aspetta nei villaggi turistici? Posto che l’andamento dei contagi da Covid-19 continui ad andare al ribasso e che governo e regioni definiscano i dettagli di regole condivise, proviamo a immaginare di avere prenotato una settimana in villaggio nel Sud Italia ad agosto.
E partiamo per la nostra vacanza.

L’arrivo
Se abbiamo acquistato un pacchetto all inclusive comprensivo di volo, probabilmente avremo volato indossando la mascherina.
Ad attenderci in aeroporto ci sarà un transfer dedicato a piccoli gruppi, a bodo del quale sarà possibile già effettuare il check in: in questo modo arrivati in struttura andremo direttamente in camera.
Mettiamo il caso che si preferisca spostarsi bordo della propria auto: una volta arrivati all’ingresso del villaggio troveremo un percorso obbligato che ci porterà fino in reception evitando di incrociare altre persone. Qui gli addetti al ricevimento, protetti da barriere in plexiglass, si occuperanno del nostro check in.
In entrambi i casi, c’è il dubbio del rilevamento della temperatura corporea: sarà obbligatorio? Quando? Per chi arriva in aereo, il problema si porrà già alla partenza?

Le camere
Le camere non saranno molto diverse da come le ricordiamo: avranno tutte un livello di pulizia superiore e magari un arredamento più minimal per garantire maggiore igiene.
In ogni caso, una volta entrati ne approfitteremo per disfare i bagagli e scaricare l’app ufficiale del villaggio, che regolerà la nostra settimana di vacanza permettendoci di viverla nel migliore dei modi, senza stress e soprattutto senza rischi.

Tutto via app
Grazie all’app sapremo infatti quando è il nostro turno ai pasti, magari quante persone ci sono in quel momento in una determinata zona del villaggio, su che tipo di animazione possiamo contare e quali attività ed escursioni sono a nostra disposizione.
Spiaggia e piscine avranno forse i posti assegnati per nucleo famigliare: difficilmente potremo iscriverci al torneo di beach volley ma gli sport individuali saranno invece garantiti.

Gli sport permessi
Via libera agli sport individuali e alle escursioni, meglio in zone naturalistiche e sempre con un numero di persone ridotto. La spa? Possiamo immaginare che lavorerà esclusivamente su prenotazione e a ingressi molto ridotti.

Le attività
Uno dei nodi cruciali sarà l’animazione, cuore dell’attività villaggistica.
La nostra serata si concluderà con un’offerta di spettacoli diffusa in diverse zone del villaggio e in orari differenti, da prenotare sempre via app.
E i bambini? Dimentichiamoci il miniclub come l’abbiamo sempre immaginato: i t.o. stanno elaborando nuove strategie con le società di animazione, quindi possiamo aspettarci anche in questo caso piccoli gruppi e un’offerta più limitata.

I pasti
Veniamo ora a un altro aspetto fondamentale della vacanza: il cibo.
Come ogni altro ospite, anche noi avremo un nostro tavolo assegnato a rigorosa distanza dagli altri e un turno di pranzo e cenaconcordato in anticipo.

Buffet sì, buffet no
Al buffet non saremo più noi a servirci direttamente ma indicheremo al personale, dietro una barriera protettiva, cosa mettere nel piatto. In alternativa, ci sarà un ristorante con servizio al tavolo.
Quest’ultimo potrebbe esserci anche al bar, dove i tavolini saranno posizionati all’aperto in modo da rispettare la distanza minima.
Oriana Davini

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