Airbnb: l’host deve versare l’Iva al 22%

La Corte di Giustizia europea è intervenuta sul tema dell’Iva a carico dell’host di Airbnb. Secondo quanto affermato dai giudici con la sentenza C-390/18, l’attività del portale per gli affitti brevi appartiene alla categoria dei servizi svolti dalle società dell’informazione: una constatazione che comporta l’applicazione della direttiva ecommerce 2000/31.

Come riporta ilsole24ore.com, questo significa che l’aliquota Iva applicabile è quella ordinaria del 22%.

Si esclude in questo modo che Airbnb si preconfiguri come un servizio di intermediazione: in questo secondo caso cambierebbe tutto, dal momento che il luogo della prestazione coinciderebbe con quello dell’operazione sottostante, ovvero il luogo dove si trova l’appartamento o la stanza affittata.

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