Guide turistiche sul piede di guerra: pericolo dalla Ue

Guide turistiche italiane sul piede di guerra. Il 31 luglio, infatti, è stata approvata la Legge europea 2013, che prevede che anche guide turistiche abilitate in altri Paesi membri possano illustrare il patrimonio culturale italiano.

Così Federagit Confesercenti ha preso carta e penna e ha scritto al ministro dei beni Culturali Massimo Bray: "Il Governo cancelli un provvedimento che, di fatto, regala alla lobby dei tour operator Ue un settore culturale che, con il suo indotto economico, vale oltre 600 milioni di euro l’anno e dà lavoro a 40mila addetti specializzati, il 90 per cento dei quali laureati".

L'apertura del mercato a livello europeo rischia di mettere in ginocchio le guide turistiche nazionali; per questo Federagit chiede al Governo di approvare un provvedimento nel quale si stabilisca una proroga delle norme attualmente in vigore fino all'approvazione di una Legge di riordino della professione di guida.

Ti è piaciuta questa notizia?
Condividi questo articolo
Iscriviti a TTG Report, la nostra Newsletter quotidiana
Più lette
Oggi
Settimana