Da Booking gli indirizzi gourmet del Terzo Millennio

22/06/2018
21:00
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Il cioccolato in Belgio, il prosciutto in Francia e Italia, gli hamburger negli Usa e il sushi in Giappone. La mappa dei gourmet di tutto il mondo comprende tutte queste destinazioni e non solo, ma se i grandi classici venissero a noia, c’è un mondo di mete meno note che presenta interessanti e sorprendenti esperienze di gusto. Le racconta Booking.com, attraverso i consigli dei suoi viaggiatori.

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Vino e non solo
Appassionati di vino, il nuovo indirizzo è l’Ungheria. La regione vinicola di Szekszárd, con i suoi millenni di attività, è rinomata per i suoi vini rossi corposi e dall’aroma speziato. Per chi invece preferisce la birra, un’alternativa alla Germania è Tsingtao, città natale del secondo produttore di birra più grande di tutta la Cina, la Birra Tsingtao appunto. La città ospita anche un Festival Internazionale della Birra rivaleggia con l’Oktoberfest di Monaco di Baviera.

The e pasticcini
Il posto migliore per provare il mitico high tea, il tradizionale tè inglese pomeridiano, è la città di Bath, per gustare anche ottimi scones con marmellata, mentre gli appassionati di waffle possono trovare tutto ciò che desiderano a Międzyzdroje, cittadina nel Nord-Ovest della Polonia, sull’isola di Wolin, nel Mar Baltico. Per la cioccolata, invece, un ottimo indirizzo è Leopoli, in Ucraina, che ospita anche un museo del cioccolato.

Ristoranti gourmet
Si chiama Franschhoek, ed è annidato nel distretto di Cape Winelands, in Sud Africa: è un villaggio conosciuto per essere la capitale gourmet del Paese. Se invece la vostra passione è il formaggio, conviene volare negli Usa, precisamente in Oregon, per visitare la Tillamok Cheese Factory, che da un secolo produce prodotti caseari di alta qualità.

Vegetariani/vegani
È un’esperienza, oltre che un viaggio gourmet: per chi preferisce non consumare proteine animali, l’indirizzo è in Giappone, sul Monte Kōya, dove si trova la penisola boschiva di Kii, a più di 800 metri sul livello del mare. Tradizionalmente considerato sacro, è un importante luogo di pellegrinaggio per la scuola di buddhismo Shingon, i cui monaci e seguaci praticano una speciale dieta vegetariana, spesso vegana, chiamata “shojin ryori”, ovvero ‘cibo della devozione’.

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