De la Torre, Spagna: "Il nuovo trend è il viaggio su misura"

La Spagna allunga l'alta stagione, grazie all'apporto fondamentale del mercato italiano, e individua nuovi target e prodotti su misura. A sostenerlo è Maite de la Torre Campo, direttore dell’Ufficio Spagnolo del Turismo di Milano (nella foto), sulla base degli ultimi dati pubblicati dall’Ine - Instituto Nacional de Estadistica.

“Se nei primi nove mesi dell’anno gli arrivi internazionali sono stati oltre 66,2 milioni - spiega a TTG Italia -, senza variazioni rispetto all’analogo periodo del 2017, per quanto riguarda il mercato italiano a settembre hanno scelto il nostro Paese 468.868 turisti, il 21,4% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

Il contatto con gli operatori locali
Un aumento significativo di per sé, ma che è indice anche di un cambiamento di interessi, con la percentuale di turismo culturale che sta crescendo, a favore delle mete meno battute dal turismo di massa. E proprio per cavalcare il nuovo trend che l’ente sta operando con un obiettivo preciso: il viaggio su misura. “Intendiamo quindi promuovere l’operato dei t.o. che stanno già portando avanti una formula innovativa - spiega il direttore -: quella di mettere gli utenti in contatto con un operatore locale, personalizzando ogni dettaglio del viaggio”.

Il turista cosmopolita
Il target di riferimento per le nuove iniziative di marketing dell’ente è il turista cosiddetto ‘cosmopolita’: “Dopo vari studi e ricerche - sottolinea Maite de la Torre Campo - , abbiamo riscontrato che il turista medio che viaggia maggiormente durante l’anno fa parte di questa categoria. Ha un’età media di 50 anni ed è senza impegni familiari, senza figli o con figli adulti. Una tipologia di turista estroverso, dinamico e curioso”.

Le mete inconsuete
Un viaggiatore che, proprio perché curioso, vuole viaggiare in mete inconsuete: “A lui - conclude la direttrice - proponiamo l’isola di La Palma, nelle Canarie, oppure destinazioni al di fuori dei soliti giri turistici, ma non perciò meno interessanti. Penso, ad esempio, alle città medie dell’interno dell’Andalusia, o alle nostre quindici città Patrimonio Unesco, per non parlare delle bellezze naturalistiche della costa atlantica settentrionale”.

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