Viaggi, rimborsi e voucher: la Commissione Ue detta le regole

Il voucher alternativo al rimborso, da parte di compagnie di trasporto e tour operator, deve essere protetto contro l'eventuale fallimento di chi lo ha emesso e se non viene utilizzato dall'utente entro la scadenza, va comunque rimborsato. Ogni Stato definirà la protezione, mediante “garanzia pubblica” o con un'assicurazione privata. È una delle principali indicazioni del corposo Pacchetto “Turismo e trasporti” pubblicato dalla Commissione Ue che contiene una serie di regole per far ripartire i viaggi nel continente.

Il tema delle frontiere
Bruxelles punta ad arrivare a una riapertura coordinata delle frontiere, spinge per l'adozione di app di tracciamento (volontarie, non obbligatorie) e non menziona l'ipotesi di un passaporto sanitario. L'idea è di stilare regole comuni di distanziamento e precauzioni sanitarie sui voli, ma anche per hotel e stabilimenti.

Ad esempio, Bruxelles raccomanda la prenotazione a fasce orarie per l'accesso a ristoranti, piscine, bar, palestre e altre zone comuni e in generale di mantenere almeno 1,5/2 metri di distanza tra nuclei famigliari. Solo dove non fosse possibile, via all'uso di mascherine e guanti.

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