Us Travel Association: “Vediamo la ripresa, ma servono gli arrivi internazionali”

“Più forti di prima”. Nonostante il mercato dei viaggi registri negli Usa perdite per 730 miliardi di dollari e 1.2 milioni di posti di lavoro (7%), stando alle cifre comunicate dalla US Travel Association, il suo ceo Roger Dow vede il peggio ormai alle spalle.

“Il turismo domestico leisure si è ampiamente ripreso - ne riporta l’analisi Travel Weekly - e dati recenti indicano che più dell’80% degli americani desidera viaggiare entro i prossimi sei mesi”.

Il nodo dei viaggi internazionali
Critica resta però la situazione sul fronte dei viaggi internazionali, dove il ritorno ai livelli pre-pandemici è atteso non prima del 2024.

I mezzi per accelerare la ripresa non mancano: Dow ha invitato a facilitare le procedure d’entrata negli Stati Uniti, dal momento che in alcuni Paesi il rilascio del visto può richiedere addirittura più di un anno, ripristinando inoltre i fondi per la promozione degli Usacome destinazione.

Altri strumenti utili si potranno poi rivelare tutte le facilitazioni adottabili sul piano infrastrutturale, per arrivare all’uso dei rilevamenti biometrici in ogni porto d’entrata, espandendo i programmi di fidelizzazione e accrescendo la sicurezza dei trasporti.

Per il ceo della Travel Association, la storia insegna: dopo la crisi terroristica dell’11 settembre e finanziaria del 2008, il turismo ha sempre battuto ogni precedente record.

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