Tour operator
e agenzie
Adesso
serve il dialogo

di Francesco Zucco
12/02/2016
10:15
Sono giornate convulse tra chi s’inalbera per le procedure messe in atto dai tour operator sulle commissioni e chi chiede a gran voce un tavolo di confronto. Tour operator e adv si sono improvvisamente allontanati e in questa fase di mercato, tra mete in crisi e situazioni finanziarie traballanti, solo il dialogo li riporterà sulla giusta via.
 

“Seduti intorno a un tavolo, si sarebbe trovata una soluzione”. Il presidente di Ainet (associazione che raggruppa i network di adv) Franco Gattinoni, durante un incontro con i network dell’associazione e le agenzie di viaggi, rilancia la carta del dialogo con i tour operator sulla questione dell’Iva applicata alle commissioni sulle pratiche per destinazioni europee.

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Sulla questione, è intervenuto anche Pierluigi Fiorentino, consulente fiscale di Fiavet, chiarendo un aspetto fondamentale della questione. Calcolatrice alla mano, Fiorentino ha chiarito come, dal punto di vista fiscale, il gettito Iva non sia cambiato con la nuova prassi applicata da molti dei principali tour operator nazionali.

“Ai fini fiscali - ha affermato - l’applicazione dell’Iva alle commissioni riconosciute alle agenzie è neutrale”. E ha aggiunto: “Non è una pratica contra legem. Non è contrario alle norme fiscali”. Ovvero, sul profilo legale il calcolo applicato dai tour operator è legittimo.

Gattinoni ha dunque riassunto: “Si tratta, in definitiva, di un problema commerciale”. Ovvero, è semplicemente una questione di accordi tra tour operator e agenzie di viaggi.


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