Thomas Cook: sicurezza in viaggio, ecco cosa possono fare i tour operator

03/07/2017
10:35
 

Lavorare tutti insieme per affrontare i problemi che si possono presentare in viaggio. Purtroppo, le cronache degli ultimi anni hanno lasciato spazio alle questioni di sicurezza in viaggio, in relazione sia agli eventi naturali sia a quello sociopolitici. Un fatto che l’industria turistica non può evitare di tenere in considerazione. Attrezzandosi di conseguenza.

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L’avvertimento arriva nientemeno che da uno dei giganti del turismo europeo, ovvero Thomas Cook. Il ceo Peter Fankhauser, come riporta travelmole.com, ha parlato all’industria turistica per spronare le aziende a lavorare insieme proprio sul tema della sicurezza.

Gli imprevisti, infatti sono “the new normal”, ha affermato il ceo. Ricordando che “la nostra priorità è occuparci dei nostri clienti. Ma dobbiamo anche essere sicuri di non far partire i voli con posti vuoti”.

Condividere le conoscenze
Il peccato mortale, per Fankhauser, è uno solo: cercare di avvantaggiare la propria impresa quando si verificano problematiche serie in viaggio. Niente rivalità, dunque, quando ad andarci di mezzo potrebbere essere la salute dei clienti. “Dobbiamo cominciare a condividere le esperienze e i dati e quindi migliorare gli standard a livello mondiale”.

Ma quelle di Thomas Cook non sono solo parole e ha lanciato la Safer Tourism Foundation, un’iniziativa di beneficenza che si occupa proprio di sicurezza in viaggio. “Una fondazione indipendente che avrà successo - ha detto il ceo - solo se funziona tutto il settore”.


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